Apple VS Adobe, chi ha ragione? Sondaggio

di Andrea "C. Miller" Nepori 86

L’introduzione di iPhone OS 4.0 ha segnato un nuovo capitolo nella guerra fra Adobe e Apple. Il nuovo contratto del SDK per iPhone OS 4.0 al punto 3.3.1 fa sapere che non verranno accettati su App Store i software sviluppati originariamente in un linguaggio diverso da C, C++ e Objective-C. Questo significa che i software compilati per iPhone attraverso tool di “traduzione” come quello che Adobe si prepara a lanciare in Flash CS5 non verranno accettati da Apple.

Apple non era tenuta a dare spiegazioni su questa modifica al contratto e non ne ha date. Adobe non è stat deliziata, per così dire, dato che di fatto in questo modo viene meno una delle features più attese di Flash CS5 (che tuttavia era curiosamente collegata all’utilizzo di una piattaforma come l’App Store, su cui Adobe non ha alcun potere né controllo diretto).

Lee Brimelow, Flash platform evangelist, è arrivato al punto di mandare Apple a quel paese. Brimelow è lo stesso della famosa immagine del porno su iPad; la sua sortita non sorprende più di tanto ma in questo caso sembra esplicitare un sentimento crescente all’interno di Adobe nei confronti di Apple.

Da un punto di vista ufficiale, l’azienda ha invece ha preso atto più in generale del fatto che l’assenza di Flash dai dispositivi di Cupertino potrebbe danneggiare il suo business e ha inserito uno postilla a riguardo nel form 10K consegnato di recente alla SEC.

Anche se questa diatriba interna all’ambito degli sviluppatori non ha direttamente a che fare con il supporto di Flash su Safari Mobile per iPad e iPhone, è evidente che Cupertino ha fatto quanto era in suo potere per piantare un altro chiodo nella bara di una tecnologia che lo stesso Steve Jobs considera “moribonda”.

Voi cosa ne pensate? Rispondete al sondaggio e fatecelo sapere nei commenti.

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