Mac OS X Lion: tutte le novità

di Gospel Quaggia 30

Ieri Apple ha reso disponibile agli sviluppatori accreditati la prima versione di Mac OS X 10.7 Lion e ovviamente i primi screenshot e video del prossimo sistema operativo di Cupertino iniziano ad apparire sul web.

Cerchiamo in questo articolo di raccogliere tutte le novità di cui si è a conoscenza al momento corredandole con immagini, ma senza dimenticare che la strada verso la versione definitiva è ancora lunga e che quindi molte cose potrebbero ancora cambiare.

Launchpad

Oltre a Mac App Store, che già ben conosciamo e già fruibile da chi possiede un Mac dotato di Snow Leopard, una delle prime funzioni rese note da Apple è sicuramente Launchpad, il trait d’union tra Mac OS X e iOS, almeno per quanto riguarda l’aspetto grafico.

Tutte le applicazioni vengono presentate in stile iOS ed è possibile organizzarle a piacimento, raggruppandole in cartelle o posizionandole su varie pagine.

App a tutto schermo

Anche in questo caso, il tentativo dichiarato è quello di portare la semplicità di iOS su Mac OS X, con però qualche aggiunta.

Ogni applicazione infatti può essere aperta a schermo intero, ma mentre con iPad o iPhone dobbiamo (per ora) premere il tasto home per passare a un’altra app, con Mac OS X Lion è sufficiente uno swipe sul trackpad per passare da una app in full screen all’altra o per tornare alla Scrivania e accedere alle altre a nostra disposizione.

La speranza, in questo caso, è che la stessa possibilità sia estesa a iOS in una delle prossime versioni.

Mission Control

Molto interessante questa nuova funzione di Lion, che raggruppa in un’unica schermata tutto ciò che sta accadendo sul nostro Mac.

Con una gesture apposita si fa zoomare all’indietro la Scrivania e tutte le finestre aperte si raggruppano per applicazione, mentre le applicazioni a schermo intero appaiono come miniature in alto. Anche la dashboard è sempre visibile in questo modo.

Una sorta di Exposé all’ennesima potenza, insomma. Sembra molto comodo e utile per chi è abituato ad avere sempre molte applicazioni e finestre aperte e con un po’ di abitudine credo sarà in grado di modificare enormemente il modo in cui utilizziamo i nostri Mac. Non a caso Apple stessa lo definisce “il centro di comando del Mac”.

Gesti e animazioni

Sempre da iOS vengono mutuate una serie di gestures Multi-Touch da compiere con il trackpad. A vedere il video che segue, la sensazione è che ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi definitivamente a questo modo di operare, ma i vantaggi sembrano indubbi e chi possiede un dispositivo touch lo sa bene.

La cosa che personalmente più mi stupisce in questo caso è l’approccio totalmente diverso di Apple rispetto ai concorrenti. Dopo aver rivoluzionato il mondo dei dispositivi touch, invece di portare lo stesso sistema sui Mac, Apple lo trasforma e lo adatta ad altri dispositivi di input senza dover intervenire sullo schermo, anche se sembrerebbe la cosa più ovvia.

Sicuramente ci sarà chi non è d’accordo e la mia è una pura considerazione personale, ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta.

Autosave, Versioni e Resume

Con Lion, Apple sembra prestare particolare attenzione al salvataggio dei file su cui lavoriamo con il nostro Mac, in modi differenti ma tutti apparentemente molto utili.

Con Autosave, Mac OS X Lion salva automaticamente il lavoro, senza creare copie per non occupare troppo spazio su disco. Sono curioso di provare l’opzione-lucchetto, tramite la quale diventa impossibile modificare involontariamente un file, che viene bloccato dopo due settimane.

Versioni invece sembra funzionare come una sorta di Time Machine ad hoc per il file su cui si sta lavorando. Ogni volta che apriamo il file infatti, Lion crea automaticamente una versione e ogni ora ne salva una, in modo da poter tornare comodamente a uno stato precedente.

Anche Resume sembra molto interessante. Grazie a questa funzione potremo riavviare il Mac senza dover prima chiudere tutte le applicazioni che abbiamo aperto. Una volta riavviato, troveremo il Mac esattamente come prima del riavvio. Se funzionerà come promesso, si tratta sicuramente di una svolta non da poco, anche se può sembrare una sciocchezza.

Da che esiste il personal computer infatti, il salvataggio dei file e la chiusura “disattenta” delle applicazioni sono problemi che hanno afflitto la quasi totalità degli utenti, Mac e non. A chi non è mai capitato di riavviare con un documento aperto e non salvato, perdendo così le ultime modifiche?

Purtroppo, anche se è evidente, queste funzioni saranno disponibili solo su quelle applicazioni sviluppate per funzionare con Lion, quindi per sfruttarle appieno occorrerà sicuramente un po’ di tempo dopo l’uscita definitiva di Mac OS X 10.7.

Mail 5

Viene fortemente ripresa l’interfaccia di Mail per iPad, offrendo così un layout decisamente molto bello e comodo utilizzando l’applicazione a schermo intero.

Vengono introdotte anche le Conversazioni, anche queste mutuate da iPad, un sistema molto comodo per raggruppare i messaggi in thread, che chi utilizza GMail su web conosce molto bene.

AirDrop e Finder

Il Finder viene decisamente cambiato con nuovi pulsanti nella toolbar e nuove animazioni quando si cambia la modalità di visualizzazione. Anche la barra laterale è diversa e il Finder ora raggruppa automaticamente i file per tipo.

Chi l’ha utilizzato dice che è molto veloce e reattivo e parla già di una certa difficoltà nel tornare a quello di Snow Leopard.

Come si può vedere dallo screenshot che segue, nella barra laterale appare una nuova icona: AirDrop. Cliccandola, il Finder rileva tutti gli altri utilizzatori di AirDrop nei paraggi e a quel punto, per condividere un file, sarà sufficiente trascinarlo sul nome del destinatario desiderato. Se venisse abilitato anche il trasferimento via internet, magari tramite MobileMe, non sarebbe affatto male, anche se forse in uffici piuttosto affollati o in famiglie con più Mac a disposizione già potrebbe rivelarsi molto utile.

Safari, iCal e Rubrica Indirizzi

Sempre stando a chi ha già avuto modo di provarlo, il nuovo Safari 5.1 non ha nulla di differente rispetto all’attuale versione, se non fosse per la possibilità di essere utilizzato a schermo intero.

Ricevono invece un cambio di cosmesi profondo sia iCal che Rubrica Indirizzi, anche questi più simili alle loro derivazioni per iPad, anche se la forma a libro viene adottata dalla Rubrica e non dal Calendario.

Conclusioni (per ora)

Non c’è che dire, il lavoro fin qui fatto promette molto bene, anche se sicuramente non mancheranno gli aggiustamenti e i bug che affliggono qualsiasi sistema operativo.

Ciò che più sembra evidente, anche se è banale ripeterlo, è l’estremo avvicinamento a iOS nelle caratteristiche dell’interfaccia utente. Non credo che questo significhi una estrema semplificazione in tutto e per tutto, credo sarà ancora possibile utilizzare il proprio Mac come meglio si desidera, favorendo però chi desidera una macchina pronta all’uso, dedicata a task precisi e ripetitivi.

Sono convinto del fatto che questo aumenti le possibilità di scelta invece che ridurle. Chi vorrà, potrà continuare ad usare la linea di comando, se lo desidera, mentre chi vuole la pappa pronta avrà un menu completo e ben confezionato da cui scegliere.

Non mancheremo di segnalarvi ulteriori novità ed esperienze dirette.

[via | macstories]