Le gesture per giocare ad Angry Birds in una mostra d’arte

di Lorenzo Paletti Commenta

Abbiamo visto Angry Birds in ogni salsa, dal videogioco al peluche, passando per il costume di Halloween e il case per iPhone. Ora il celebre gioco di Rovio, che ha persino invaso l’universo di Star Wars, è riuscito a farsi strada anche in una galleria d’arte.


Evan Roth ha creato una installazione alla Science Gallery di Dublino nel contesto della mostra Game: The Future of Play. L’opera è composta da 315 fogli di carta da ricalco e inchiostro appesi ad una parete con dei semplici chiodi in una griglia ordinata. L’artista ha giocato ad Angry Birds posizionando i fogli sul display del suo iPhone. Roth ha tracciato, con le dita sporche di inchiostro, i movimenti necessari a completare ogni livello. Il risultato, che potete vedere riassunto in questo video, è tutt’altro che esaltante.

Come spiegato dallo stesso Roth: “Oltre a visualizzare il gioco, quest’opera vuole rendere evidente il numero di gesture ripetitive richieste per “vincere” al gioco. Le immagini risultanti mostrano il contrasto tra l’esaltazione che si produce nell’ambiente di gioco e la monotonia che accade nella realtà del mondo fisico. L’opera vuole quindi glorificare e mettere in discussione questo nuovo tipo di interazione videoludica che non lascia mai le nostre tasche”.

Il lavoro di Roth fa parte di un più ampio progetto su cui l’artista lavora da quasi un anno. Il titolo dell’opera? Multi-Touch Paintings. Roth sta raccogliendo le gesture necessarie a sbloccare i dispositivi, ad aggiornare il proprio account di Twitter e molto altro: “La serie è un commento sull’utilizzo dei computer e l’identità, ma crea anche un archivio di questo momento nella storia in cui abbiamo cominciato a manipolare i pixel direttamente con delle gesture che non conoscevamo fino a 5 anni fa. In conclusione, lo spettatore è messo davanti ad una rappresentazione in bianco e nero della gesture che ci è stata prescritta in forma di design interattivo”.

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