Briefs per Mac: la prototipazione di app iOS non è mai stata così semplice

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Il passaggio più complicato nel processo di creazione di un’applicazione per iPhone e iPad non è tanto la programmazione dell’app, quanto la traduzione efficace dell’idea iniziale in codice, attraverso la realizzazione di mock-up e prototipi grafici che permettano ai programmatori di capire ciò che si vuole ottenere dal prodotto finito.

Briefs per Mac è un’applicazione che offre una soluzione al problema semplificando la realizzazione di veri prototipi grafici funzionanti, con tanto di animazioni a 60fps e output automatico di blueprint con le specifiche che servono ai programmatori per l’implementazione finale.

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Il “sistema Briefs” si compone di due applicazioni: un tool di prototipazione per Mac che è un’incrocio fra un programma di grafica, un editor WYSIWYG per la realizzazione di siti web e un ‘app di animazione digitale; un viewer per iOS, chiamato Briefscase, al quale inviare il prototipo per la riproduzione del mock-up interattivo sui dispositivi dei programmatori o di un’eventuale cliente al quale si voglia mostrare l’applicazione in anteprima senza scrivere neppure una linea di codice.

L’app funziona per “timeline”, con raccolte di “scene” che in altre parole sono schermate dell’applicazione, collegate fra di loro da transizioni che “imitano” alcune delle animazioni tipiche realizzabili con CoreAnimation nell’app finita.Il lessico dell’app sarà sicuramente familiare a chi ha utilizzato Flash negli anni passati o più recentemente applicazioni come Hype, di Tumult.

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L’interazione con il prototipo dell’applicazione può essere immediata, perché l’app per Mac permette di inviare direttamente il mock-up ad uno o più dispositivi associati. Un cliente lontano o un programmatore che lavora in remoto potrà vedere sul proprio dispositivo il mockup grazie all’applicazione gratuita Briefscase per iOS, semplicemente aprendo il “bundle file” del prototipo che si può condividere per mail o con qualsiasi altro servizio di cloud sharing.

Il passaggio finale, ovvero la trasformazione da prototipo ad app vera è propria, è semplificato infine dalla possibilità di esportare tutti gli asset del prototipo (le grafiche, i suoni, le animazioni…) in un formato pronto per per essere utilizzato dai programmatori nell’applicazione senza troppo sforzo. Per di più la modalità “blueprint” offre agli sviluppatori tutti i dettagli di cui hanno bisogno per manipolare gli asset con precisione, senza ambiguità su dimensioni, posizione, comportamento degli elementi dell’interfaccia.

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La storia di Brief, che è arrivata sul Mac App Store lo scorso 15 maggio, è a dir poco travagliata.
Nata da un’idea di Rob Rhyne addirittura nel 2009, l’applicazione è rimasta tagliata fuori dall’App Store per colpa delle limitazioni sulle app che eseguono codice al loro interno. C’è voluta tutta la determinazione di Rhyne perché il prodotto finito, a quasi quattro anni di distanza, potesse vedere la luce dopo una ristrutturazione completa che ha permesso di adempiere alle richieste di Apple.

L’app non costa poco: 179,99€ sul Mac App Store. Il prezzo, tuttavia, appare giustificato dalla specificità d’uso e dall’enorme potenziale in termini di tempo risparmiato da progettisti delle interfacce e dagli sviluppatori.
Briefs è senza dubbio una delle novità più interessanti degli ultimi tempi nel panorama dell’UI Design per iOS.