Novità iTunes 16 novembre, Cosa ci riserva Apple per domani?

di Giuseppe Benevento 59


Domani non sarà solo un altro giorno. Domani sarà una data da ricordare e, come è solita fare Apple quando lancia le sue novità, si tratta di un martedì (in alternativa Apple sceglie i venerdì). Cosa bolle in pentola non possiamo saperlo anche se da Cupertino hanno deciso di dare un piccolo indizio: iTunes.

Appuntamento a domani nel primo pomeriggio italiano per scoprire di cosa si tratti. Ma noi di The Apple Lounge qualche idea la abbiamo. Solo speculazioni. Il nostro Camillo Miller non ha ancora ricevuto la comunicazione ufficiale via e-mail da Steve Jobs. Vediamo dopo il salto cosa potrebbe presentarci Apple domani.

Come dicevamo prima, ancora nulla si sa sulle novità che arriveranno tra qualche ora. Per ora le pagine di Apple procedeno ad essere aggiornate tanto che anche su quella italiana campeggia l’avviso. Ciò a conferma del fatto che le novità, al 99.9%, riguarderanno anche l’iTunes italiano. Ma procediamo e vediamo cosa potremmo avere domani.

Iniziamo col ricordare che il nuovo DataCenter in North Carolina (o almeno il primo dei due che sarebbero previsti stando ai più informati) è stato ultimato e che, probabilmente, i server sono stati installati e testati in questo ultimo mese e ciò significa che a Cupertino sono pronti a rompere il vetrino di sicurezza e premere il pulsante rosso che avvia i servizi on the cloud di Apple. L’avviso per domani potrebbe essere un modo per tener collegati al web quanti più utenti Apple e testare i server in condizioni vicine al limite delle prestazioni. Una sorta di attacco DoS controllato che avviene tramite iTunes in occasione del lancio di nuovi servizi.

La prima novità potrebbe riguardare iTunes in sé per sé. L’ultimo aggiornamento risale a pochi giorni fa ma si tratta di una versione sempre a 32 bit. L’occasione di domani potrebbe essere quella di avere anche iTunes a 64 bit.

Ma spingiamoci oltre. Forse è arrivato il momento di non ascoltare più solo un’anteprima di un brano ma di ascoltarlo per intero. Il tutto con un sistema che filtra il flusso audio e ne evita la registrazione durante l’ascolto. Inoltre, visto il lancio del canale Film, la possibilità di vedere i primi 5-30 minuti in anteprima di film, cartoon, serie TV (anche se in Italia non sono ancora disponibili), etc..

Andando sempre più oltre, c’è l’idea di un iTunes globale con gli store non più suddivisi per paese e, quindi, la possibilità di acquistare anche quella musica e quelle app che sul canale italiano non sono disponibili.

Un’altra possibilità è quella di una serie di abbonamenti legati al mondo iTunes. Abbonamenti che, con un pagamento prestabilito, permettono un download illimitato di musica e/o app e/o film, etc.. Certo questa prospettiva è poco probabile a meno di pagamenti esorbitanti. Più probabile potrebbe essere il pagamento di un abbonamento che consente il download di una mole finita di dati che però è superiore a quella scaricabile se i dati stessi fossero acquistati singolarmente. Per dirla in numeri, un abbonamento da 10,00 € con cui, ad esempio, poter scaricare 100 brani da iTunes.

Ancora, non più solo l’iTunes Store (musica, app, film), ma l’Apple Store Online integrato in iTunes. Del resto su iTunes si utilizza già il servizio 1-click che Apple aveva già introdotto come opzione per gli acquisti sul suo negozio online. Su iTunes, così, si potrebbe acquistare non solo la propria app preferita, ma anche un nuovo Mac o un accessorio tra tutti quelli proposti dalla Mela.

iTunes, inoltre, potrebbe integrare MobileMe e farlo gratuitamente. Ad oggi, infatti, MobileMe è un servizio a sé e che non ha avuto un successo come, ad esempio, quello avuto dagli iPod e dagli iPhone.

Poi, l’annuncio che cambierebbe il mondo della comunicazione nel Web 2.0. L’accordo per l’integrazione di Facebook in Ping. O, udite udite, l’integrazione di cui prima con l’annuncio dell’acquisizione di Facebook da parte di Apple. Del resto, con 51 miliardi di dollari di liquidità in banca, Apple potrebbe acquistare un colosso come SONY. Figuriamoci Facebook.

Infine, un qualcosa di davvero rivoluzionario che spiegherebbe il perché Jobs & Co. abbiano voluto rilanciare la Apple TV. Un segno di questa idea si trova nel file InfoPlist.strings di iTunes 10.1. Si tratta di questa stringa:
"iTunes Live Stream URL" = "URL iTunes Live Stream";
A conferma di ciò vi alleghiamo l’immagine presa proprio dal nostro iTunes 10.1.

Già negli ultimi Keynote di Steve Jobs abbiamo visto che Apple è in grado di offrire uno streaming video che, con un flusso di dati piuttosto basso, permette di vedere e sentire contenuti di buona qualità con connessioni non proprio velocissime. O almeno il sistema ha funzionato abbastanza bene anche con connessione la cui velocità effettiva si attesta attorno ai 2.5-3 Mbps. Forse si trattava di un primo test su larga scala per il nuovo servizio iTunes Live Stream. Immaginate di poter guardare in diretta i canali TV o alcune trasmissioni via iTunes. O, meglio ancora, quelli a pagamento (satellitari e digitali terrestri) in streaming con una semplice Apple TV o un Mac senza mille decoder collegati al televisore. Il tutto ovunque voi vi troviate. O, ancora, la possibilità di assistere ad un concerto che si tiene, ad esempio, a San Francisco direttamente dal vostro divano di casa. O, addirittura, la possibilità per ognuno di creare un proprio canale di live TV via iTunes.

Insomma, qui, abbiamo buttato giù un po’ di idee. Per sapere se qualcuna di queste sarà realtà dobbiamo attendere qualche ora. Fino a domani pomeriggio, però diteci nei commenti cosa ne pensate delle nostre idee e proponete le vostre.