Apple inizierà la produzione del tablet a febbraio?

di Luca Iannario 6

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Un nuovo rumor riguardo il tanto atteso tablet di Apple. Secondo Yair Reiner, che opera per conto dello studio di analisi statistiche Oppenheimer, Apple dovrebbe iniziare la produzione di massa del suo tablet (non ci sono ancora indizi concreti sul suo nome, forse Apple Slate) già a febbraio dell’anno venturo per fissare una data di lancio ufficiale intorno a marzo-aprile (probabilmente per Pasqua). Per il nuovo dispositivo di Cupertino, che dovrebbe ingaggiare un duello diretto con Kindle di Amazon, la produzione dovrebbe attestarsi intorno al milione di unità mensili secondo la fonte.

Stando alle dichiarazioni di Reiner, se Apple dovesse fissare il prezzo di vendita intorno ai 1000 dollari (da alcune recenti indiscrezioni sembrerebbe che potrebbe costare meno di quanto si pensi), riuscirebbe a vendere praticamente ovunque da 1 a 1,5 milioni di pezzi per ogni trimestre. Inoltre, sostiene che dovrebbe essere un dispositivo con uno schermo LCD (quindi non OLED come si pensava) da 10,1”. Un aspetto interessante è che il nuovo tablet potrebbe essere venduto insieme ad un’offerta per pubblicare e-book come avviene già per l’AppStore di iTunes.

Alcune fonti statunitensi ritengono che Apple offrirà (volutamente) condizioni più vantaggiose rispetto a quelle presentate dal Kindle Store di Amazon, continuando a trattenere solo il 30% dei ricavi di ogni autore (proprio come le apps per iPhone e iPod), anche per coloro che non concedono l’esclusiva ad Apple. Proprio per questi ultimi, le condizioni di Amazon prevedono che le trattenute ammontino al 50%.

Rimangono dubbi sulle funzionalità di questo dispositivo. Single-purpose o multi-purpose? Alcune voci di corridoio sostengono che Apple stia cercando di stringere accordi con gli editori della carta stampata per enfatizzare la lettura di e-book anche se il pubblico vorrebbe che fosse un dispositivo multi-purpose, per navigare su internet, per contenuti multimediali audio/video ed altro (una specie di iPhone “gigante”). E’ vero che lo stesso Steve Jobs ha più volte “snobbato” gli e-book readers ma, storicamente, è sempre stato “famoso” per aver negato apertamente l’interesse verso una determinata categoria di dispositivi, come i telefoni cellulari e lettori multimediali; inutile che vi dica come è andata a finire.

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