Il 2010 di Apple: tablet e trecentomila Apps

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Dal New York Times arriva in anteprima una notizia che farà sicuramente piacere agli headquarters di Cupertino; per Apple, infatti, il 2010 dovrebbe essere un anno davvero prosperoso, almeno a giudicare dal numero di Apps che saranno presenti in App Store entro la fine dell’anno prossimo.

In un’intervista al giornale della Grande Mela Frank Gens, capo analista di IDC (azienda leader nel settore delle ricerche di mercato e di consulenze in ambito IT), ha annunciato il risultato dell’ultima previsione per il 2010: Apple lancerà il tanto atteso tablet e App Store sarà composto da almeno 300,000 applicazioni (attualmente ammontano a circa 100,000);

Per quanto riguarda il tablet, che probabilmente sarà meno costoso di quanto si possa immaginare, Gens pensa che sarà un dispositivo “multi-purpose” e non un semplice eBook reader, motivo per cui renderà la vita davvero difficile al concorrente Kindle di Amazon.

Per AppStore il discorso è più delicato. La cifra delle 300,000 applicazioni è addirittura una stima moderata (potrebbe arrivare anche a 500,000), secondo IDC. Ma Apple dovrà guardarsi bene dal difendersi dalla possibile scalata dell’omologo Android Market; nel suo primo anno di vita, Android Market ha raggiunto quota 10,000 applicazioni. Una cifra irrisoria, è vero, se confrontata con quelle dell’App Store nei suoi primi 365 giorni; considerando, però, che il prossimo anno il sistema Android equipaggerà non meno di 50 modelli di dispositivi (tra cellulari, netbook e tablet) non è un’utopia aspettarsi che l’Android Market possa crescere fino a ospitare una cifra come 75,000 applicazioni (una crescita del 500% contro il 300% di AppStore). Per quanto la previsione possa essere veritiera per Apple, potrebbe non esserlo per Android: avere più modelli disponibili per la scelta d’acquisto non significa necessariamente aumentare le vendite.

Per quanto possano essere precise o meno queste previsioni può essere interessante un’altra chiave di lettura, quella che sottolinea Gens. Egli fa notare che la lista di applicazioni compatibili con Windows 7 conta circa 10,000 applicazioni e “il mercato segue le applicazioni. Questo è un messaggio per l’industria del software, in particolare per l’industria dei PC”. Probabilmente il messaggio può essere interpretato in due modi diversi; da un lato è un invito alle software house a immettersi sul mercato, molto attraente in questo momento e nel prossimo futuro, delle applicazioni per dispositivi mobili. Dall’altro vuole spronare i grandi big del software mondiale a investire in nuove tecnologie per dare una ventata d’aria fresca al software “immobile”.

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