
La tecnologia è in continua evoluzione e come l’aria è inafferrabile il suo veloce cambiamento in grado di rendere la nostra vita più piacevole e divertente. Esistono però dei limiti, degli oggetti diventati ormai di culto che fanno parte del nostro presente quanto del nostro passato così profondamente da non riuscire nemmeno a rendercene conto. Se piuttosto che scrivere una lettera, ormai ci si affida alle mail, un appunto di viaggio, una intuizione geniale o un pensiero da nascondere gelosamente agli occhi di chi potrebbe violare il nostro pc restano meglio impressi sulla leggendaria Moleskine. Il taccuino degli artisti, che fa parte della tradizione, da qualche anno è tornato prepotentemente di moda e le sue vendite si moltiplicano mese dopo mese. Che cos’è che attira e colpisce chi non sa navigare su internet e chi invece, vive perennemente davanti allo schermo del computer?
Con il suo colore nero e la sua dimensione tascabile sa di quotidiano, riempie le giornate di rituali essenziali che oggi si ha voglia di ritrovare e ricorda il quaderno degli appunti di artisti e intellettuali degli ultimi due secoli. Un tempo, non era difficile trovarlo fra le mai di personaggi indimenticabili come Vincent Van Gogh e Pablo Picasso, ma anche di Ernest Hemingway e Bruce Chatwin. Semplicissimo eppure perfetto pure per chi ama i colori accesi e gli accessori bizzarri.
Il taccuino Moleskine® è un semplice rettangolo nero, con gli angoli arrotondati e chiuso con un elastico, anonimo eppure ricercato. E’ facile trovarlo nelle borse o in tasca, senza uno spazio libero o usato soltanto raramente, per non rovinarne il bianco delle pagine, con venerazione quasi maniacale. Eppure non tutti sanno che è stato ricreato sul modello dei taccuini che Bruce Chatwin portava con sé nei suoi viaggi, lo stesso che compare con tale nome nell’opera “Le Vie dei Canti” in cui lui stesso raccontava la storia del suo fornitore di quaderni, un cartolaio in Rue de l’Ancienne Comédie a Parigi, prima che ne venisse interrotta la produzione.Dopo anni di silenzio, nel 1997, grazie ad una azienda di Milano, Moleskine è risorto dalle sue ceneri e adesso viene distribuito in 53 paesi, attraverso 14.000 punti vendita con vendite ben più che positive. Sinonimo di cultura, viaggio e memoria ha la strabiliante capacità di avvicinare alla scrittura con carta e penna anche chi ormai conosce solo la tastiera del pc e regala la certezza che l’anima ancora oggi sa parlare soprattutto con metodi tradizionali e che la tecnologia, seppure indispensabile, a volte può lasciare spazio ad altri silenziosi ma insostituibili protagonisti.