Ember: l’album digitale di Realmac per l’era di Internet – Recensione

di Lorenzo Paletti 2

Ember Lifestyle 1

In un’epoca in cui è difficile tenere traccia delle immagini che si incontrano su Internet, Realmac (già autore di software di successo come Courier, Analog Rapidweaver) cerca di fare ordine nella vostra libreria di scatti con Ember. L’applicazione, disponibile da qualche giorno su Mac App Store, nasce non con l’obiettivo di sostiuire iPhoto, ma piuttosto di diventare il vostro album digitale con il quale preservare screenshot e immagini interessanti dalla rete.

Quante volte capita di finire su una immagine interessante, che ci ispira, e che vorremo salvare? Forse si tratta solo di un’idea per il prossimo scatto fotografico. Forse solo lo spunto per uno scherzo o un modo più rapido per piegare le magliette. Ember vi aiuterà a salvare queste immagini ed organizzarle in maniera che sia semplice ritrovarle in un secondo momento.

Ember Library

L’applicazione, la cui interfaccia è stata disegnata con la solita abilità di Realmac, permette di salvare immagini dal proprio computer o dalla rete, smistarle in album (che possono anche essere creati automaticamente in maniera smart) e abbinare ad ogni scatto dei tag e un voto per ritrovarle in un secondo momento.

I metodi per importare una immagine in Ember non scarseggiano. È possibile trascinare un file direttamente nella finestra del software. Oppure effettuare uno screenshot dello schermo (di una finestra, o di una sua porzione) tramite il tool fornito con Ember, accessibile dalla barra degli strumenti di OS X. Oppure, attraverso le apposite estensioni per Google Chrome e Safari, si può fotografare una intera pagina web direttamente dal proprio browser, senza aprire l’applicazione.

Ember barra

Per semplificarvi la vita, Ember include anche un browser, con cui navigare i propri siti preferiti e fotografare (e annotare)  porzioni di pagine web, e un sistema di gestione di Feed RSS, che si preoccuperà di scremare le immagini presenti in un feed, così che possano essere rapidamente salvate nella libreria di Ember.

Ember Subscriptions

Ember organizza automaticamente le immagini archiviate in una serie di categorie (Schermo, Web, Foto, Tablet, Telefono) riconoscendone l’origine, mentre l’utente può creare album personalizzati in cui trascinare le immagini, o album smart, che possono organizzare in automatico gli scatti in base alla data, l’origine, o i tag, anch’essi personalizzabili.

Ovviamente è presente anche una funzione per la condivisione delle immagini tramite AirDop, E-Mail, iMessage, Facebook, Twitter, Tumblr, Flickr e Cloudapp.

Ember Share

L’esperienza di utilizzo di Ember è eccellente, ma all’app mancano ancora alcune funzioni che sembra scontato debba avere. Manca il supporto per i file .gif, ad esempio, che vengono salvati come immagini statiche (ed è un peccato, visto il rinascimento delle immagini in movimento a cui si sta assistendo sulla rete). Ma soprattutto manca il supporto ad iCloud, con il quale si potrebbe salvaguardare la propria libreria di scatti sui server di Apple, evitando il rischio che tutto vada perduto insieme al disco rigido del proprio computer.

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Realmac assicura: un aggiornamento con iCloud arriverà entro breve. Realmac è diventato ormai un marchio più che noto nel panorama Mac, e potreste anche pensare di spendere 45€ per acquistare Ember sulla fiducia. Di certo è un software riservato ad una nicchia di utenti (i designer) che, anche a causa del prezzo, non troverà lo stesso pubblico entusiasta di Clear. Se però siete come il sottoscritto, e vi piace salvare e recuperare spunti tratti dalla rete, Ember è l’applicazione che fa per voi. E che nessuno aveva ancora sviluppato.