
Uno dei motivi principali sta nel fatto che Elenco Lettura (o “Reading List” se preferite la dicitura anglosassone) non è ancora in grado di salvare articoli per la lettura offline, funzione principale per la quale sono state sviluppate le app sopracitate.
Le cose cambieranno con Mountain Lion, visto che dalla prossima versione di OS X sarà possibile utilizzare Elenco Lettura per scorrere i contenuti salvati per una consultazione successiva anche in assenza di connessione a internet sul Mac.
La nuova funzionalità è stata scoperta qualche giorno fa in una delle più recenti build di Mac OS X 10.8. Lanciando Safari senza che vi sia alcuna connessione ad Internet attiva, il browser propone una schermata che avverte dell’assenza di rete e propone di accedere alla reading list per la lettura offline.
Di iOS 6 non v’è ancora nessuna traccia sui dispositivi dei comuni mortali, pertanto non possiamo ancora sapere se questa funzionalità sarà disponibile anche per iPad, iPhone e iPod touch. Supponiamo tuttavia che l’implementazione di una simile feature, in concomitanza con la sua introduzione su OS X Mountain Lion, possa decisamente considerarsi probabile.
Anche se le prossime versioni di iOS e OS X permetteranno di utilizzare l’Elenco Lettura in maniera analoga ad Instapaper e Readability, è presto per piangere la scomparsa di simili progetti.
La mia personale convinzione è che semmai l’introduzione di una simile funzionalità contribuirà a rendere popolare un’operazione (quella del salvataggio per la lettura offline) ancora riservata ad una nicchia di utenti leggermente più avanzati, allargando in questo modo il mercato potenziale cui tali applicazioni sono rivolte.
L’idea di un’applicazione stand-alone che raccolga una serie di contenuti da leggere, permetta di organizzarli, archiviarli e allo stesso tempo ne suggerisca di nuovi è qualcosa di diverso dal semplice elenco lettura e a meno che Apple non rilasci una propria applicazione analoga collegata alla funzione presente su Safari, gli sviluppatori di Instapaper e Readability potranno dormire sonni tranquilli.
A proposito di sviluppatori val la pena segnalare che il creatore e unico dev di Instapaper, Marco Arment, ha rilasciato un’interessante intervista su questi e altri temi a Joshua Topolsky di The Verge giusto qualche giorno fa.