PearC, l’EULA di Mac OS X non vale in Europa

di Gabriele Contilli 12

Tempo fa vi abbiamo parlato di PearC, azienda tedesca che produce e vende dei veri e propri cloni Mac, in barba alle restrizioni applicate dall’EULA (End User License Agreement, ovvero Accordo di Licenza con l’utente finale) che tutela Mac OS X.

Già nel precedente articolo, vi avevamo anticipato che la società sia convinta del fatto che l’EULA di Mac OS X non sia valida in Europa, considerate le leggi vigenti. Oggi arrivano ulteriori dettagli in merito a tale dichiarazione che ci comprendono di capire perché PearC non tema un’eventuale azione legale da parte di Apple, nonostante sia consapevole che, prima o poi, gli avvocati di Cupertino verranno lanciati all’attacco.

Anche dalle FAQ del sito, alla domanda “Is PearC legal?”, la società risponde con un secco: “Yes. According to european laws Apples EULA is void”; ma su quali basi si fondano tali convinzioni?

Dirk Bloessl, portavoce di HyperMegaNet UG che vende i cloni Mac sotto il brand PearC, ha dichiarato che:

“The German law says explicit[ly], that restrictions made after buying a product are not valid. So, because Apple’s EULA can [only] be first read after buying and starting the setup, they are invalid in Germany.”

(“Le leggi tedesche dicono esplicitamente che le restrizioni applicate dopo l’acquisto di un prodotto non sono valide. Così, poiché l’EULA di Apple può essere letta solo dopo aver comprato il prodotto e iniziato il setup, questa non è valida in Germania, ndA).

In pratica, tutta la certezza giudiziale di PearC si basa su uno stratagemma legale particolarmente ingegnoso; dato che l’utente, prima di leggere l’EULA, è costretto ad acquistare il prodotto, la clausola che vieta l’installazione su computer diversi da quelli Apple è, di per sé, in contrasto con le normative tedesche (e europee) che tutelano l’acquirente dopo l’acquisto.

Bloessl prosegue affermando che, nel caso di un’azione legale da parte di Apple, la società non teme di essere trascinata in Tribunale perché consapevole di non stare compiendo alcuna azione illegale.

Sinceramente non so quanto Bloessl possa sentirsi al sicuro, considerando che i legali Apple sapranno, probabilmente, trovare qualche stratagemma legale ancora più ingegnoso di quello ideato da PearC; fatto sta che bisognerà attendere qualche risposta da Cupertino, prima di fare previsioni. Intanto PearC ha già ridotto i modelli disponibili a due: rimangono solo il PearC Starter e quello Advanced. PearC è già in rottura di stock?

[Via|AppleInsider]