MobileMe: altri 60 giorni gratuiti

di Andrea "C. Miller" Nepori 11

Apple è decisa a scusarsi sentitamente per il lancio semi-fallimentare del nuovo servizio internet MobileMe, sostituto del vecchio .Mac, e per questo motivo ha offerto un’ulteriore proroga gratuita di 60 giorni a tutti gli iscritti. I due mesi di abbonamento gratuito sono cumulativi ed andranno a sommarsi all’estensione  di altri 30 giorni già concessa da Apple a pochi giorni dal lancio in seguito ai primi gravi problemi del servizio. Apple ha comunicato la notizia a tutti gli iscritti con la mail che vedete ad inizio post (clic sull’immagine per ingrandire) e ha aggiunto un articolo alla Knowledge Base con i dettagli relativi al “bonus”.

Nei giorni scorsi Steve Jobs in persona aveva ammesso i problemi del nuovo servizio internet di Apple con una lettera ai dipendenti. “Il lancio di MobileMe non è stato uno dei nostri momenti migliori” aveva detto Jobs. La stessa espressione la ritroviamo oggi nella mail di “scuse pubbliche” agli utenti con cui Apple ha avvertito gli iscritti del contentino di 60 giorni gratuiti. Per usufruire dell’estensione dovete esservi iscritti a MobileMe (versione trial o a pagamento) entro oggi, 19 agosto.

Alla lettera interna dai toni pacati indirizzata a tutti i dipendenti ma che ovviamente era destinata a finire in pasto al pubblico, è seguito un incontro privato con i dipendenti del team di MobileMe a Cupertino, durante il quale, con ogni probabilità, Steve Jobs e il nuovo addetto ai servizi internet Eddy Cue hanno spezzato ossa e tagliato teste. Metaforicamente, s’intende.

Le due estensioni (60+30) vanno dunque a sommarsi ad altri 60 giorni aggiuntivi che Apple aveva concesso ad una ristretta porzione di utenti che avevano subito un addebito ingiustificato sulla propria carta di credito in seguito all’iscrizione in versione trial al servizio e che ora avranno a disposizione ben 5 mesi di servizio gratuito (potranno farsene ben poco se i servizi continueranno a funzionare a singhiozzo). Come suggerisce John Gruber, a questo punto le possibilità sono due, o Apple ci mette una pezza e sistema il servizio o non ci sarà più bisogno di pagare alcuna tassa di iscrizione, a forza di estensioni.