
Misunderstood, l’ultimo spot natalizio di Apple, ha scaturito non poche critiche sia qui su The Apple Lounge che in giro sulla rete. Se lo spot non vi è piaciuto, però, non capite niente di pubblicità. Alemeno secondo Ken Segall.
Segall è l’uomo dietro la campagna pubblicitaria Think Different, un vero e proprio successo per Cupertino, oltre che una campagna letteralmente passata alla storia. Segall è anche l’uomo che ha messo la i in iMac, e se c’è una cosa che gli piace, è l’ultimo spot di Apple:
È una cartolina di Natale di Cupertino. Si allinea perfettamente con i valori di Apple che sono stati comunicati per anni. Non è sulla tecnologia – è sulla qualità della vita.
Uno se ne esce con lo stesso messaggio di “Designed by Apple in California”, ma a me piace cento volte di più. Nello sforzo precedente, Apple ci aveva semplicemente detto di essere differente. Questo nuovo spot mostra una storia interessante e ci permette di giungere alle conclusioni senza che ce lo dicano. È una soluzione più artistica e memorabile per giungere alla stessa conclusione.
Una volta ancora, Apple ha dimostrato di essere una compagnia tecnologica differente. La maggior parte delle persone parla di cosa c’è nei loro telefoni – Apple ci ha mostrato cosa possiamo tirarne fuori.
Segall ha così silurato tutte le critiche riguardanti lo spot pubblicitario, che mostra un ragazzino depresso giocare con il suo telefono alla riunione familiare per il Natale. Dopo qualche scena, si scopre però che il ragazzino non stava facendo l’asociale, ma componendo un video natalizio per la sua famiglia. Il video che il ragazzo mostra alla famiglia è girato con un iPhone che viene a malapena inquadrato, e proiettato su un televisore cui si suppone sia collegata una Apple TV che nemmeno compare.
[via]