
E’ vero, la stragrande maggioranza degli acquirenti di un PC non saprebbe riconoscere il MacBook Pro nascosto nell’immagine (forse qualcuno in più riconoscerebbe i controller della Playstation), ma ad un osservatore attento i particolari non sfuggono e non dovrebbero sfuggire nemmeno ad un agenzia pubblicitaria né a chi da l’ok per la stampa in quel di Redmond (sempre che qualcuno con questo compito esista).
Per i lettori del blog Linuxiano hehe2.net non è stato difficile individuare la fonte dell’immagine della “familia felix“. Un retailer europeo aveva già utilizzato la foto (evidentemente un’immagine royalty free che è possibile reperire in rete) per pubblicizzare un proprio servizio. In tale versione si vede ancora con più chiarezza che il computer in uso è proprio un MacBook Pro. L’origine della seconda foto ce la indica invece SetteB.IT: si tratta di uno scatto presente nel noto catalogo online di immagini commerciali Getty Images.
Come ricorderete Microsoft non è nuova a questo tipo di cadute di stile. L’agenzia che ha curato l’ultima (disastrosa) campagna multimilionaria di Microsoft, la Crispin, Porter + Bogusky, ha da sempre utilizzato Mac e i dati nascosti delle immagini presenti sul sito della campagna, poi rapidamente sostituite, parlavano chiaro: quelle immagini erano state realizzate con Photohop su un Mac.
E pensare che la comunicazione disastrosa messa in campo da Microsoft per il lancio di Vista, il grande errore a cui Redmond ha tentato di rimediare sganciando 300 milioni di dollari per la recente campagna pubblicitaria, era già stato previsto nel 2005. In una mail aziendale risalente a quell’anno, resa pubblica nel corso di un dibattimento processuale volto a stabilire la legittimità della dicitura “Vista Capable” stampigliata da Microsoft anche su frullatori dotati solo di un ATMEL AVR, l’allora Development Manager Richard Russell ammetteva già alcune errori nella comunicazione e nell’utilizzo di alcuni slogan pubblicitari.
In riferimento ad un articolo di Walt Mossberg in cui il columnist del WSJ esaltava il Mac come valida alternativa ai PC con Windows XP e asseriva che OS X Tiger aveva già quasi tutto ciò che Microsoft prometteva per Vista, Russell ammise: “Ciò che traggo dall’articolo di Walt è che abbiamo fallito nel comunicare il valore di Vista”.