Mac: le vendite salgono del 60% in febbraio

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

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Secondo alcuni dati preliminari rilasciati ieri da NPD Group, il 14% dei Computer venduti negli U.S.A. a febbraio 2008 erano Mac mentre solo a febbraio di un anno fa la quota di mercato di Apple si attestava sul 9%. In termini di unità vendute si tratta di un aumento del 60% mentre in termini di entrate l’aumento è addirittura del 67%.

I dati di NPD non sono pubblici ma sono stati resi noti da Andy Hargreaves di Pacific Crest Securities in una nota agli investitori. I notebook di Apple vanno particolarmente forte e registrano un’aumento del 64% nel numero di unità vendute. Particolare merito va riconosciuto al MacBook Air le cui vendite si sono aggiunte al totale senza sostituire le vendite degli altri notebook. Secondo Hargreaves questo dato indica che una buona fetta degli acquirenti del MacBook Air appartengono al settore Enterprise. In pratica il MacBook Air piace a chi deve spostarsi molto per lavoro e ha bisogno di un secondo computer da avere sempre con sé.

Nel frattempo Gene Munster, l’analista di Piper Jaffray che da più di cinque anni segue da vicino l’andamento di Apple, ha reso pubbliche le previsioni di vendita di iPod per il mese di marzo: Apple, secondo la nota società di analisi finanziaria, riuscirà a vendere fra i 9.7 e 10.5 milioni di iPod in marzo. Munster ha aggiunto che nonostante la media delle due figure rappresenti un calo rispetto ai dati di vendita di un anno fa, si registrerebbe comunque una crescita rispetto ai numeri di inizio 2008. Il calo dei prezzi delle due versioni di iPod Shuffle sembrano essere alla base di questo lieve aumento.

Il mercato, nonostante i venti di crisi che flagellano in particolare la borsa americana, si è accorto dei sorprendenti dati di vendita dei Mac e ieri ha premiato AAPL, che nell’ultima sessione ha chiuso in netto rialzo. Ma la paura di un ondata di crisi che possa estendersi ben oltre il problema dei mutui subprime minaccia seriamente i mercati ed Apple, come tutte le compagnie del settore tecnologico, potrebbe risentire gravemente della sfiducia degli investitori, anche qualora i numeri di vendita, come in questo caso, indicassero una sensibile ed importante crescita.