
Le calde temperature estive hanno riacceso il dibattito tra Google ad Apple, ormai acerrimi rivali nel settore della telefonia mobile. In base a quanto riportato dall’agenzia Reuters, Larry Page (co-fondatore di Google) ha accusato l’amministratore delegato di Apple, Steve Jobs, di aver “riscritto la storia” nelle sue dichiarazioni effettuate negli ultimi mesi.
L’argomento del dibattito è, come potete immaginare, il duello tra Android e iPhone. Secondo Jobs, infatti, Google ha seguito (in senso cronologico) Apple nel settore degli smartphone con la piattaforma open-source Android.
In base a quanto sostiene Jobs, Android è anche responsabile del cambiamento dei rapporti tra le due aziende, dal momento che Google ha liberamente scelto di competere con iPhone sviluppando il proprio sistema operativo per dispositivi cellulari.
Page, ovviamente, non è assolutamente d’accordo con lo scenario delineato dal CEO dell’azienda di Cupertino. Nella giornata di giovedì, infatti, ha dichiarato che la valutazione di Jobs peccava di voler “riscrivere un po’ la storia”. Come sottolinea Page, “Abbiamo lavorato su Android per molto tempo, con l’idea di produrre telefoni che potessero sfruttare Internet ed avessero dei buoni browser e tutto perchè non esistevano nel mercato”. In pratica, Page sostiene che pensare a Google e ad Android come degli outsider che hanno seguito Apple nel settore del mobile computing non sia del tutto ragionevole.
Per cercare di placare gli animi è intervenuto anche il CEO di Google, Eric Schmidt, il quale ha precisato che comunque le due aziende continuano ad avere diverse partnership e che c’è abbastanza spazio nel mercato della telefonia mobile affinchè entrambe le aziende possano crescere ed affermare la propria tecnologia.
Ricordiamo che lo stesso Schmidt è stato “vittima” della competizione tra Apple e Google: nell’agosto 2009 rassegnò le dimissioni dal CDA di Apple perchè potenzialmente coinvolto in un conflitto di interessi tra le due aziende.
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