Sul proprio sito, che qui non linkeremo per rispetto al gusto di chi legge, Blocco Studentesco definisce una goliardata il raid degno di una squadraccia che ha “condotto” questa mattina. Il gruppo neofascista, vicino a Casa Pound, ha rivendicato con orgoglio il gesto. Oltre a uova, acqua e farina lanciati anche alcuni volantini con lo slogan “Ieri trincea e baionetta, oggi un iPhone che ti aspetta”.

L’azione di disturbo non ha compromesso la riuscita del lancio e i presenti si sono rimessi ordinatamente in fila una volta tornata la calma, riuscendo a comprare l’iPhone che aspettavano.
Un gesto idiota, insomma, da parte di un’organizzazione fuori dal tempo che cita la Grande Guerra (il riferimento bellico nel volantino) come periodo splendente per il coraggio della gioventù italiana, oggi assuefatta alle mode.
Più che un’azione politica, uno sketch mancato di Fascisti su Marte, insomma.
Le critiche a chi fa la fila
Se a Roma sono piovute uova e farina sulle teste dei malcapitati in fila, sul Web ed in particolare su Facebook si sono scatenate facili critiche un tanto al chilo nei confronti di chi ha deciso di passare la notte davanti ad un Apple Store.
I temi sono sempre gli stessi e ogni anno si ripropongono sempre uguali: “c’è la crisi e questi spendono 800 euro per un telefono”, “lo possono prendere fra una settimana”, “si lamentano che non c’è lavoro e poi non vedono l’ora di spolpare i risparmi nell’iPhone”. Mancava solo qualcuno che li incolpasse di essere allo stesso tempo responsabili e vittime delle scie chimiche.

Il tutto veicolato, senza alcun timore di contraddizione, da critici del consumismo che spendono migliaia di euro all’anno in capi firmati, sigarette, abbonamenti per le partite di calcio e molti altri beni di futilissimo consumo. C’è una differenza, evidentemente, fra l’una e l’altra cosa, che solo loro riescono a cogliere e giustificare.
Non guardate troppo lontano: se avete un account su Facebook è praticamente impossibile che qualcuno dei vostri amici oggi non si sia lamentato delle file per l’iPhone.
L’unica vera domanda da fare a chi stava in fila è questa: ma se potevi preordinare e ritirare all’ora preferita, perché hai scelto invece di farti la coda per tutta la notte? In tanti vi direbbero “per stare con gli amici”, “per una notte un po’ diversa”, “perché mi andava”. In tanti dovrebbero rispondere: “ma a te che te ne frega, se quel che faccio non disturba nessuno?”