Ci risiamo. Si parla di un nuovo, fantomatico prodotto Apple e i columnist a caccia di facili pageview già pregustano l’odore del Napalm al mattino presto.
Sto parlando dell’iWatch, l’avrete capito. L’orologio intelligente di Cupertino, che nella scala di verosimiglianza dei rumor è ancora ad un livello abbastanza basso, ha già i suoi detrattori. Gente a cui quel poco (o meglio, quel niente) che già si sa su questo prodotto inesistente basta e avanza per decretare il fallimento più completo.
Un esempio fulgido di come questa tendenza abbia ormai conquistato anche pubblicazioni che una volta brillavano per serietà, è questo articolo di Forbes: “iWatch, la distrazione che farà scendere le azioni Apple”. Non lo linko, per scelta. Una rapida ricerca su Google aiuterà di sicuro i più curiosi.
Haydn Shaughnessy è davvero ammirevole per la convinzione che riesce a mettere nel suo articolo.
L’iWatch, se mai verrà presentato da Tim Cook come qualcosa di più di un hobby, ci dice, sarà destinato a fallire miseramente, per vari motivi:
- non è ciò che la gente vuole da un gigante dell’innovazione come Apple ed è un prodotto adatto ad una startup come Pebble, non ad un grande player del mercato mobile.
- sarà oggetto di derisione se Tim Cook concentrerà l’azienda su questo “progettino” invece di pensare alle cose importanti.
- non piacerà ai critici, che ne decreteranno l’insuccesso. Che poi, ricorderete, è un po’ quello che hanno fatto “i critici” con l’iPhone e l’iPad. Come dar loro torto, no?
La vera perla l’articolo ce la riserva per il finale. Shaughnessy ci ricorda che nessuno ha ancora spiegato come l’iWatch potrà integrarsi con l’attuale ecosistema di iTunes e App Store (forse perché il prodotto ancora non esiste?), per poi scrivere che Apple dovrebbe concentrarsi su: “iTunes in the cloud, sul risolvere i problemi di Siri, sulla competizione nel settore mappe, e nel trovare un problema di un servizio-prodotto che possa sbloccare le revenue a lungo termine. Come potrebbe essere Google Glass. O magari l’acquisizione di una content company come Disney, piuttosto che restituire denaro agli azionisti”.
Ricapitolando: iWatch no, Google Glass sì. Apple dovrebbe comprare Disney o trovare il modo di dare più soldi agli azionisti.
Ma siamo sicuri che ‘sta roba è stata pubblicata sul serio da Forbes?