
A giudicare dalle immagini dell’Apple Event di mercoledì sembrerebbe di no; Adobe stessa, tramite il suo blog ufficiale, si è subito lamentata delle politiche restrittive imposte da Cupertino. Come ha scritto Adrian Ludwig, “Apple continua ad imporre restrizioni sui propri dispositivi che limitano sia i creatori di contenuti che i consumatori”. Guardando le immagini che appaiono sulle pagine dedicate ad iPad, però, ce n’è una che riproduce una galleria del New York Times intitolata “31 posti da visitare nel 2010”; tale galleria è composta da 17 foto che possono essere visualizzate solo ed esclusivamente grazie al plugin Flash.
Accedendo alla stessa pagina dall’iPhone, infatti, appare il classico messaggio “Per vedere questo elemento, devi scaricare l’ultima versione del flash player qui”, con tanto di link. Probabilmente il risultato è frutto di un “escamotage” poco felice attraverso il rendering dell’intero device; in pratica, potrebbero essere dei fotomontaggi utilizzati a scopo pubblicitario al posto di mostrare il reale screenshot della pagina web. Questa ipotesi è giustificata dal contenuto nella barra dell’URL, nella quale compare un generico “http://travel.nytimes.com” invece del link completo alla galleria.
Un’altra ipotesi plausibile potrebbe essere quella di una versione del sito del New York Times dedicata ad iPad ed implementata sfruttando HTML5. Ma se così fosse, perchè durante la presentazione le pagine non sono state visualizzate completamente?
A svelare l’arcano ci pensa MacRumors che cita fonti vicine al NYT secondo cui la grande testata avrebbe prodotto dei rendering ad alta risoluzione di molte pagine del proprio sito, compresi gli ad e le parti in flash, appositamente per la realizzazione del materiale pubblicitario sull’iPad.
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