Dopo le prime indiscrezioni su OS X 10.9 di cui vi abbiamo parlato questa mattina, 9To5 Mac ha raccolto ulteriori informazioni su iOS 7, l’altra grande novità software che Apple presenterà alla WWDC di giugno. Secondo fonti anonime vicine agli ambienti di sviluppo, iOS 7 segnerà il debutto di una nuova concezione generale del design del sistema operativo che anima gli iPhone e gli iPad. Meno effetti “glossy” e molto meno “skeuomorfismo”, come da direttive del designer supremo Apple, Jony Ive.

Già se ne parlava con insistenza, e ora in tanti sembrano confermare le indiscrezioni: il nuovo iOS segnerà una netta discontinuità con il passato firmato Forstall.
Le fonti citate da 9to5Mac parlano di un design “flat”, letteralmente “piatto”. Alcuni si spingono a paragonare il livello di “flatness” del nuovo iOS al look di Metro, l’interfaccia di Windows Phone 7, che già aveva raccolto il parere più che positivo di molti esperti di Interface Design.
La parola “piatto” può suonare fin troppo negativa, però. A quanto pare l’obiettivo di Ive, e non ci stupiremmo se così fosse, è quello di raggiungere anche nel design del software quella semplicità priva di inutili fronzoli che caratterizza anche l’hardware Apple sul quale il designer inglese finora ha sempre imposto il suo tocco.
“Weniger, aber besser” per dirla con le parole di uno dei grandi ispiratori di Jony Ive, Dieter Rams. In soldoni questa visione si tradurrà nell’abbandono delle “metafore” grafiche evidenti e fin troppo invasive che hanno caratterizzato il design del software di iOS in epoca Forstall (con il beneplacito di Steve Jobs).
I radicali cambiamenti che l’intervento di Ive introdurrà su iOS 7, afferma chi al nuovo sistema ha già potuto dare un’occhiata, non andranno assolutamente a detrimento della semplicità di utilizzo e non vi sarà alcuna necessità di imparare nuovi “approcci” all’interfaccia. Ci sarà un sensibile cambiamento d’aspetto, insomma, ma i concetti fondamentali che rendono iOS… iOS saranno ancora al loro posto. Saranno semplicemente declinati diversamente.
Il redesign riguarderà in ogni caso quasi tutto il sistema, a partire dalle icone delle applicazioni di default, passando per il centro notifiche per arrivare a tab bar ed altri elementi di navigazione. iOS 7, nome in codice Innsbruck, sarà insomma una ventata di novità che tuttavia non toccherà il cuore del sistema.
La speranza, ovviamente, è che le modifiche estetiche non siano fini a sé stesse e troppo preponderanti rispetto all’introduzione di nuove attese funzionalità. Non dubitiamo, però, che la capacità di un designer del calibro di Ive possa contribuire a sposare le due necessità d’innovazione in un prodotto che, dopo quasi sei anni dal lancio della prima versione di iOS, potrebbe tornare decisamente a stupire.