
Non è facile intuire se la Apple University sarà un’estensione del progetto iTunesU oppure una nuova iniziativa volta in generale a rafforzare ulteriormente il predominio di Apple nei campus americani. Secondo il Wall Street Journal, fonte originaria della notizia, la Apple University potrebbe essere una scuola di formazione interna che Apple istituirà per “educare” i nuovi impiegati e soprattutto i propri manager.
Altri esempi di questa tipologia di Corporate University sono la Hamburger University di MacDonald (dove forse insegnano a pochi eletti il segreto per cui il Big Mac ha lo stesso identico sapore a Nuova Delhi come nel punto vendita di Via Giolitti alla stazione Termini di Roma) e la Pixar University, che fu fondata quando Steve Jobs era ancora CEO della casa di produzione.
La Pixar University organizza corsi, stage e master per gli sviluppatori e gli animatori che poi lavoreranno (o già lavorano) per l’azienda. A questo punto non è difficile ipotizzare che la Apple University possa diventare qualcosa di analogo, magari favorendo ulteriori interazioni fra il mondo universitario tradizionale e l’ambito Corporate (corsi per gli studenti, seminari e aggiornamenti per i docenti e via discorrendo).
Assumendo Joel Podolny, che ha confessato di essere un Mac user sin dai tempi dell’Apple II, l’azienda di Cupertino ha senz’altro operato una scelta d’eccellenza. Insegnante ad Harvard e a Stanford e preside a Yale dal 2005, Podolny si occupa di sociologia applicata al management ed è impegnato in una serie di ricerche sulla “capacità dei leader di infondere significato ad un azienda”. A qualcuno è venuto forse in mente un certo Steve?
P.s. no, non Steve Ballmer.