Apple Pay arriva oggi nel Regno Unito

di Giovanni Biasi Commenta

Presentato per la prima volta nel mese di Settembre 2014, e lanciato negli Stati Uniti il mese successivo, Apple Pay arriva oggi nel Regno Unito. È la prima espansione del servizio fin dal momento del lancio.

apple pay

A partire dalla giornata di oggi 14 Luglio 2015, Apple Pay è ufficialmente disponibile nel Regno Unito: da oggi gli utenti Apple in Inghilterra, Scozia, Wales e Irlanda del Nord potranno usufruire del servizio di pagamenti mobile presentato dalla società di Cupertino nel mese di Settembre 2014. Apple Pay funziona negli store aderenti, e in combinazione alle applicazioni che lo supportano. La piattaforma richiede la tecnologia NFC, e per questo è disponibile soltanto per gli utenti di iPhone 6 e iPhone 6 Plus, oltre che per chi possiede un Apple Watch a cui abbinare un iPhone 5, 5c, 5s, 6 o 6 Plus. Gli acquisti in-app con Apple Pay possono essere eseguiti da iPad Air 2, iPad mini 3, iPhone 6 e iPhone 6 Plus. 

Nella pagina inglese dedicata ad Apple Pay si leggono alcune delle banche e delle agenzie di credito che hanno già aderito al programma. Tra queste troviamo American Express, First Direct, HSBC, Nationwide, NatWest, Royal Bank of Scotland, Santader e Ulster Bank. Ci si aspetta che altre banche – tra cui Barclays, MBNA, TSB – supportino la piattaforma Apple nei prossimi mesi.
Gli utenti di carte di credito appartenenti alle banche aderenti saranno in grado già da oggi di aggiungere i propri dati a Passbook e usare Apple Pay.

Al momento, nel Regno Unito Apple Pay è supportato in oltre 250.000 locali. A questo link è possibile consultarne la lista completa.

Dopo l’annuncio di Settembre 2014, Apple Pay è stato lanciato per la prima volta negli Stati Uniti il mese successivo, ad Ottobre, per poi varcare le coste europee oggi, con l’arrivo nel Regno Unito. Si tratta della prima espansione del servizio dopo il lancio iniziale.

Non ci sono al momento informazioni ufficiali sulle espansioni future, ma ci si aspetta che già durante l’anno il servizio sia disponibile in altri paesi (rumor recenti, ad esempio, parlano di Cina e Canada…).

via | MacRumors