Apple e Google chiedono a Obama di bloccare la legge sulle backdoor negli smartphone

di Lorenzo Paletti Commenta

Apple e Google firmano una lettera che chiede ad Obama di respingere qualsiasi legge cerchi di diminuire la sicurezza dei dispositivi elettronici degli USA. Si teme che il governo intenda proporre una legge che diminuisca la sicurezza dei device per poter entrare più facilmente in conversazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza del paese.

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I giganti dell’elettronica, tra cui Google e Apple, hanno firmato una lettera insieme ad un team di esperti di criptologia per chiedere al governo degli Stati Uniti di bloccare qualsiasi proposta di legge che alteri la sicurezza degli smartphone e di altri dispositivi di comunicazione così che i servizi segreti possano accedere senza troppa fatica dati criptati.

La lettera, firmata da 140 persone e ottenuta dal Washington Post, è indirizzata alla Casa Bianca:

Una forte criptatura rappresenta il fondamento della sicurezza della moderna information economy.

La lettera arriva dopo che alcuni ufficiali della sicurezza nazionale avevano fatto sapere che il governo era interessato ad accedere ai dispositivi dei propri utenti. Apple e Google, dopo lo scandalo Snowden, avevano fatto sapere che i loro telefoni utilizzavano tecniche di criptatura talmente avanzate che sarebbe stato impossibile persino per le agenzie governative accedere ai dati – anche con un mandato.

Il direttore del FBI James B. Comey ha dichiarato:

Non c’è dubbio che tutti noi dovremmo appassionarci della nostra privacy, ma dobbiamo anche appassionarci alla protezione di persone innocenti.

Il Bureau e il Dipartimento di Giustizia americano dicono di sostenere l’utilizzo di informazioni criptate, ma desiderano anche un mezzo che permette agli agenti di accedere ai dati criptati nel caso in cui ritenessero fosse necessario.

La lettera è firmata da tre dei cinque membri del gruppo che Obama aveva incaricato di studiare il caso Snowden. I firmatari si rivolgono al Presidente degli Stati Uniti chiedendo che il governo:

Supporti, e non distrugga gli sforzi per creare standard di criptatura.

E che:

Non sovverta, rovini, indebolisca o renda vulnerabile il software commerciale.

L’attivista per la privacy Kevin Bankston ha organizzato l’invio della lettera per mettere pressione alla Casa Bianca:

Dallo scorso autunno, il presidente ha lasciato che i suoi ufficiali delle agenzie governative criticassero le compagnie che rendevano i loro dispositivi più sicuri, suggerendo che il Congresso avrebbe approvato una legge a favore delle backdoor [per l’ingresso in dispositivi criptati].

È tempo che Obama metta fine a questi suggerimenti pericolosi, che sostengono che dovremmo deliberatamente diminuire la sicurezza dei prodotti e servizi forniti agli Americani.

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