
Un miliardo di dollari. Secondo un report a firma Ashlee Vance pubblicato dal New York Times è questa la cifra che potrebbe aver indicativamente investito Apple per la realizzazione del nuovo chip A4, il SOC che l’azienda ha introdotto per la prima volta su iPad.
Secondo Fred Weber, esperto dell’industria del silicio, “Apple è stata la prima azienda che ha realizzato un dispositivo molto ambizioso che non è basato su chip Intel e Microsoft Windows. iPhone ha infranto alcune barriere psicologiche che le persone avevano riguardo l’utilizzo di nuovi prodotti ed ha guidato la crescita dell’elettronica di consumo”.
La guerra dei chip si appresta a diventare colossale poiché la lotta tra i produttori è destinata a focalizzarsi su uno dei segmenti del settore con il maggior tasso di crescita, ovvero quello degli smartphone, netbook e tablet. Probabilmente lo scopo comune sarà quello di opporsi ad Intel, che già domina il mercato dei chip per PC anche grazie alla possibilità di essere l’unica a progettare e realizzare in casa i propri prodotti, e di frenarne l’ascesa nel settore con i modelli Atom. I consumatori potrebbero trarre dei vantaggi da queste sfide grazie all’aumento della competizione e dell’innovazione, mentre Ian Drew, Executive Vice President di ARM, dice di essere preoccupato poiché “ultimamente questi produttori di chip si stanno spingendo gli uni contro gli altri”.
Apple, infatti, non è l’unica azienda ad aver realizzato un proprio SOC basato su architettura ARM; anche Nvidia e Qualcomm stanno investendo risorse nella progettazione di componenti mobili basati su ARM che verranno poi realizzati da aziende esterne. Tuttavia, si prevedono investimenti stimati attorno al miliardo di dollari, nonostante l’assenza di un investimento diretto per la realizzazione dell’impianto produttivo. L’obiettivo è quello di diffondere il più possibile i propri componenti nell’elettronica di consumo.
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