Logic Pro X, i primi pareri sono positivi

di Andrea "C. Miller" Nepori 29

La scorsa settimana, dopo lunga attesa, Apple ha finalmente lanciato Logic Pro X, la nuova versione della sua DAW professionale per l’editing e la produzione musicale.
Il software è stato completamente riprogettato e il salto generazionale rispetto a Logic Pro 9 è stato notevole e più che evidente sotto molti aspetti.
A differenza di quanto accadde alla release di Final Cut Pro X, però, le prime reazioni di “pubblico e critica” sono state in larga parte positive.

logioc pro x main

I recensori “illustri”, in particolare, hanno tutti mostrato di apprezzare molto le novità introdotte da Apple in queste nuova versione del software musicale.
Fra le novità più discusse, in positivo, ci sono sicuramente la nuova funzionalità Drummer (che permette di creare rapidamente delle basi percussive di qualità) e Flex Pitch, funziona attesa da molti che permette di modificare le tracce intervenendo addirittura su singole note nella forma d’onda.

Personalmente mi attendevo una reazione di avversione al cambiamento un po’ più forte da parte degli utenti, come sempre accade in questi casi. Reazione che tuttavia non c’è stata.
Certo, non serve scavare molto perché su forum e blog di settore si trovino commentatori scontenti che criticano ora la nuova disposizione della barra di trasporto ora la presunta inutilità dell’app Logic Remote per iPad. I commenti e i giudizi su App Store, però, sono decisamente positivi (tre stelline è il voto peggiore che gli utenti italiani hanno dato al software), in linea con quanto si legge nella maggior parte delle recensioni.

Altro punto critico dell’aggiornamento è senza dubbio la somiglianza estetica a GarageBand. A qualche commentatore (ad esempio su Synthopia) non va proprio giù che Apple abbia deciso di strizzare l’occhio ai “prosumer”, nonostante poi a conti fatti Logic Pro non rinunci alle funzionalità del passato ed anzi introduca novità particolarmente avanzate e di livello professionale.

logic UI

Da questo punto di vista è bene dire che un confronto diretto con il lancio di Final Cut Pro X, che al debutto aveva attirato moltissime critiche, non è facile da fare, per almeno due motivi.
Primo, perché Final Cut Pro X effettivamente aveva tagliato fuori alcune funzionalità importanti per una parte consistente dell’utenza professionale del prodotto.
Secondo, la fedeltà ad un software di riferimento nell’ambito del montaggio video non è soltanto questione di gusti: sulla base di un workflow software si costruiscono intere strutture di produzione (cono costi enormi) che poi da quel software dipendono. Una DAW, con i dovuti distinguo, offre una flessibilità maggiore, grazie anche alla florida concorrenza fra ambienti di produzione musicale in ambito Mac.

Altro punto che sembra attirare maggiormente le critiche è la questione del prezzo. I possessori di Logic Pro 9 per passare a Logic Pro X devono pagare il prezzo pieno, esattamente come i nuovi utenti. Una scelta che ha fatto imbufalire qualcuno ma lasciato indifferenti molti altri: a 179€, in effetti, il prezzo di Logic Pro X è inferiore ai prezzi di update di altre DAW professionali per Mac.

Musicisti e producer che ci state leggendo, che ne pensate di Logic Pro X? Quali sono secondo voi le novità migliori e quali i punti deboli? I commenti sono a vostra disposizione, diteci la vostra. 

Piccola nota: il nostro Carlo Ballantini in questo periodo è impegnato nei suoi tour e non ha tempo, ahinoi, di parlarci in prima persona del nuovo Logic Pro X. Ma non temete: l’ho già incalzato e gli ho fatto promettere un suo contributo al riguardo, non appena avrà il tempo di fornircelo.