Lo spot, probabilmente lo ricorderete, è quello del ragazzino che durante le feste di Natale sembra isolarsi nel suo iPhone, a scapito del rapporto con i familiari. Il colpo di scena finale mostra il motivo di quell’isolamento e tutti tornano felici (e si commuovono) grazie principalmente al potenziale creativo che l’iPhone è riuscito a far emergere.
Misunderstood, lo avevamo giĂ appurato quando Apple lo lanciò per la prima volta, è praticamente uno spot da manuale. Una storia di un minuto che riesce “narratologicamente” perfetta, fa leva su emozioni semplici e condivise (l’amore della famiglia, le difficoltĂ di integrazione di un adolescente) e commuove, associando con estremo successo un’emozione al prodotto.
Non è un caso quindi che Misunderstood abbia ricevuto uno dei massimi riconoscimenti cui uno spot possa aspirare. C’è da dire che il commercial arrivava dopo una serie di passi falsi non da poco, in primis la campagna del “Genius” che non era piaciuta praticamente a nessuno e che per questo motivo era andata in onda per un periodo molto breve.
ChissĂ dunque se questo riconoscimento contribuirĂ davvero a rinsaldare il rapporto fra Apple e l’agenzia TWBA. Forse lo scopriremo a breve, quando al lancio dei nuovi prodotti seguiranno, senza alcun dubbio, i nuovi spot televisivi ad essi relativi.