Garanzia e Apple Care: L’AGCM vuole fare chiarezza

di Lorenzo Paletti 16

AppleCare è un ottimo servizio Apple che permette, fra le altre cose, di vedersi arrivare a domicilio un tecnico con i pezzi di ricambio per effettuare la riparazione di un iMac davanti ai vostri occhi. O di ottenere la rapida sostituzione di dispositivi portatili difettosi, come iPhone, iPod e iPad, che vengono spesso cambiati con prodotti ricondizionati (e quindi come nuovi) in tre giorni lavorativi. Un servizio che può durare fino tre anni, se si paga per l’acquisto di un Apple Care Protection Plan che estende la garanzia di un anno dalla data dell’acquisto.
Peccato però che almeno il secondo anno di garanzia sarebbe un diritto di tutti i consumatori, come imposto dalla Comunità Europea. Per questo motivo l’AGCM, Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, ha avviato un’ispezione nei confronti del distributore Comet e di Apple, colpevole di proporre “un contratto di assistenza a pagamento senza chiarire al consumatore che il contratto si sovrappone temporalmente al secondo anno della garanzia legale che non comporta costi per il consumatore”.

Secondo i dettami della Comunità Europea il produttore può applicare un periodo di garanzia a propria discrezione al quale (nel caso questo durasse meno di due anni) si deve comunque aggiungere una ulteriore garanzia imposta per legge che assicura, entro due anni dal momento dell’acquisto, la riparazione o la sostituzione gratuita del prodotto difettoso. A garantirla deve essere chi si relaziona con il cliente, quindi il rivenditore.

Quello che accade però è che acquistando un prodotto sull’Apple Online Store, negli Apple Store (ovvero laddove il rivenditore è la divisione europea di Apple, con sede in Irlanda) si ottiene un anno di garanzia da parte di Apple come produttore, ovvero solo di un anno. Se si vuole estendere questo periodo è necessario l’acquisto del suddetto AppleCare Protection Plan, che può allungare la garanzia di un Mac fino a tre anni, e di un iDevice fino a due. Il che, secondo l’AGCM equivale a costringere il cliente a pagare per qualcosa che gli dovrebbe spettare di diritto. L’Autorità ha 120 giorni per esprimersi sulla questione. Nel caso la condotta di Apple venisse giudicata non conforme la pena potrebbe consistere in una multa fino a 500.000 €. La decisione dell’autorità potrà poi essere la base per eventuali cause civili di risarcimento da parte dei clienti che volessero intraprenderle.

Il succo, pare di capire, è che Apple ha ogni diritto di vendere una garanzia limitata o comunque diversa da quella prevista per legge, garantendo servizi ulteriori a propria discrezione (come l’assistenza telefonica di un addetto tecnico), ma non può vendere tale prodotto senza esplicitare che si sovrappone per un anno alla garanzia di legge, come invece avviene nel caso di Apple Care Protection Plan.

Sul dovere di fornire una garanzia di due anni al cliente c’è un po’ di confusione da parte dei dipendenti Apple. Setteb.it ha registrato la conversazione telefonica con un Rappresentante Apple (l’operatore addetto alla vendita) in cui il dipendente spiega chiaramente che la compagnia di Cupertino non fornisce la garanzia europea di due anni dei rivenditori. La stessa cosa ci hanno detto, con altre parole, in due diversi Apple Store della penisola. Secondo uno degli Specialist con cui abbiamo parlato il secondo anno è garantito anche senza Apple Care solo se si dimostra che il problema del dispositivo deriva da un difetto di fabbrica. La dimostrazione è a carico del consumatore, ma ci è stato fatto capire che non è una procedura semplice.

Tale confusione non è così difficile da giustificare. Nei termini del contratto Apple Care si legge esplicitamente, al punto 10.3:

10.3 SE SIETE UN CONSUMATORE QUESTA GARANZIA SI AGGIUNGE A QUELLA DI LEGGE E NON INFICIA IN ALCUN MODO I DIRITTI A VOI SPETTANTI IN BASE ALLA LEGGE.

Poi però nel documento relativo alla “garanzia limitata di un anno per i nuovi prodotti, eccetto iPod e iSight” si legge un po’ tutto e il contrario di tutto (grassetti nostri):

TUTTAVIA, COME DESCRITTO PIÙ AVANTI, SECONDO QUANTO CONSENTITO DALLE LEGGI VIGENTI, APPLE DECLINA ED ESCLUDE QUALSIASI GARANZIA LEGALE O IMPLICITA; QUALORA LE SUDDETTE GARANZIE NON POSSANO ESSERE NEGATE, LA DURATA DELLE STESSE DEVE INTENDERSI, PER QUANTO CONCESSO DALLA LEGGE, LIMITATA AL PERIODO DI DURATA DELLA PRESENTE GARANZIA ESPLICITA E AL SERVIZIO DI RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE OFFERTO DA APPLE A SUA ESCLUSIVA DISCREZIONE. POICHÉ ALCUNI PAESI, REGIONI E PROVINCE NON AMMETTONO LIMITAZIONI SULLA DURATA DELLE GARANZIE O CONDIZIONI IMPLICITE, LE SUMMENZIONATE LIMITAZIONI ED ESCLUSIONI POTREBBERO NON ESSERE APPLICABILI.

Nei prossimi giorni contiamo di approfondire ulteriormente la questione.

Camillo Miller ha contribuito al reporting e alla stesura di questo articolo.