Sblocco iPhone: test in corso

di Michele Baratelli 12

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Sono ormai più che lontani i tempi in cui lo sblocco di iPhone avveniva con una successione di passaggi manuali per poter sfruttare alcuni impensabili bug lasciati da Apple: ora tutta la procedura di sblocco iPhone avviene tramite dei tool sempre più efficaci. I nostri test continuano alacremente per poter aggiudicare il premio di miglior programma per lo sbocco: voi come avete sbloccato il vostro iPhone?

Seguendoci nelle ultime settimane, avrete sicuramente notato come ci sia una sorta di gara tra i vari produttori dei tool per sbloccare iPhone: gara che nessuno può ancora dire di aver vinto pienamente. Questa competizione, che vanta un pubblico di milioni di possibili utenti, è combattuta tra ZiPhone, iLiberty+ e il recentissimo Pwnage. Per quanto riguarda il Jailbreak di iPod Touch, vi suggeriamo caldamente iJailbreak.

ZiPhone è sicuramente il software più utilizzato e distribuito per lo sblocco di iPhone ed è ormai giunto alla versione 3.0: una sorta di maturità del programma. I primi test, a essere sinceri, ci hanno dato qualche problema circa il buon risultato finale: il cambiamento tecnico della procedura di sblocco, che approfondiremo in un futuro articolo, ci aveva dato l’impressione di contenere degli errori di programmazione.

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Zibri, che vedete qui sopra in foto, ci ha invece piacevolmente sorpresi: nei vari test, la percentuale di sblocchi falliti è davvero bassa (circa il 7%) e basta un ripristino del firmware originale di Apple per tornare senza problemi a un iPhone come appena tolto dalla scatola: a meno che non vi mettiate a giocare con i plugin. Il supporto per iPod Touch è ormai ottimo ed è possibile fare Jailbreak senza problemi di sorta. Unico neo è il fix per il Wi-Fi: siamo consapevoli che un problema hardware non si possa risolvere con un software ma l’estrema pubblicità del tool ha illuso diversi utenti che convivono con un iPhone “mozzato”.

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Versione aggiornata anche per iLiberty+, siamo infatti alla versione 1.5 per Mac, con conseguente miglioramento della stabilità. La grande innovazione che iLiberty+ porta con sé, è lo sblocco di iPhone tramite il bootloader 3.9FB: ricordiamo, in semplici parole per chi ancora non lo sapesse, che si tratta di un bootloader “fasullo” capace di far sembrare a iPhone di avere un bootloader 3.9 originale: in questo modo, secondo il pensiero dei creatori del programma, è possibile tornare a un bootloader 4.6 in maniera immediata e sicura. Il programma lo abbiamo testato a fondo e funziona: il bootloader 3.9FB si comporta bene ed è come avere il bootloader originale. La percentuale di fallimenti nei tentativi di sblocco è assai bassa e il passaggio da bootloader 3.9FB a 4.6 originale avviene senza intoppi. Anche qui abbiamo qualcosa da ridire, come avvenuto per ZiPhone, sul fix per il Wi-Fi: l’iPhone in nostro possesso con questo problema non è guarito, ma abbiamo buone notizie da alcune fonti fidate.

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Discorso a parte è quello da fare per il tool del DevTeam chiamato Pwnage. All’inizio eravamo entusiasti di questa nuova possibilità di controllo totale su iPhone ma con passare dei giorni ci stiamo ricredendo in parte: i tentativi di sblocco sono sempre andati a buon fine, ma, non sempre, tutte le funzioni di iPhone erano eseguite correttamente. Pwnage è completamente reversibile, quindi se qualche avventuriero tra voi volesse provarlo, è libero di farlo. Ora come ora, ci sembra un gran esercizio di stile da parte del DevTeam, quasi in risposta agli altri due contendenti al trono del tool definitivo per lo sblocco di iPhone: sapendo dove mettere le mani tutto va a meraviglia, ma, al momento attuale, non è ancora alla portata di tutti gli utenti. In questo caso il fix per il Wi-Fi sembra funzionare in percentuale maggiore rispetto agli altri due programmi: non appena lo testeremo sul nostro iPhone “malato”, vi faremo sapere.

Le nostre prove redazionali andranno avanti e vi terremo aggiornati sugli sviluppi: il povero iPhone redazionale è stremato da tutti questi test e dai vari “ripristini” ma tiene duro. Ora la parola a voi: quale tool avete utilizzato per sbloccare il vostro amato iPhone?