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Sblocco iPhone 3G: yellosn0w “rubato” e il DevTeam si arrabbia

Tutti coloro che hanno sbloccato un iPhone o un iPod touch, oppure tutti coloro che pur non possedendone uno seguono lo stesso le “iPhoniche vicende“, sanno una cosa importante: i tool sono gratuiti. Sin dai tempi del primo AnySim, lo sblocco operatore di iPhone e il “semplice” Jailbreak di iPod touch sono gratuiti: era comunque possibile effettuare una donazione per ringraziare dimostrando un concreto apprezzamento del prodotto scaricato. Da quando il DevTeam ha nelle proprie mani lo scettro dello sblocco, anche le donazioni non sono più possibili: gli hacker burloni del DevTeam non desiderano ricevere neppure un Dollaro. Dopo solo poche ore dalla sua apparizione, anche yellosn0w, come successo in precedenza per i vari tool di sblocco, è stato “rubato” ed ora è in vendita a sole 19.99 Sterline Inglesi. Il DevTeam, giustamente, si è arrabbiato.

Questa vicenda è curiosa non per il fatto che il tool di sblocco sia rivenduto (è sempre successo e così sarà sempre, purtroppo) ma piuttosto per il fatto che il DevTeam si aspettasse che tale “Jody Sanders” avrebbe messo in vendita yellosn0w. Infatti, nel post di presentazione di yellosn0w, campeggiava un avvertimento a tale “Jody” che risultava davvero criptico.

Il fatto è che il DevTeam lo aveva avvisato già in precedenza: la prima volta era stato perdonato ma ora il DevTeam è stufo di vedersi rubato il lavoro e, colmo dei colmi, rivenduto in saldo a 19.99 Sterline. Jody Sanders, però, oltre a rivendere il software, mette a disposizione due luoghi fisici in cui portare (o anche spedire) il proprio iPhone 3G per farsi applicare lo sblocco.

Se tale procedura può forse “giustificare” il prezzo richiesto, il DevTeam chiede un aiuto particolare ai suoi affezionati utenti inglesi: un parere legale. Gli avvocati inglesi, ma anche gli studenti di legge, sono invitati dal DevTeam a fornire la propria opinione a riguardo.

Se avete programmato un viaggio a Londra, a questo punto non può mancare una visitina al negozio di Jody: sempre che sia ancora aperto. Nel frattempo potete iscrivervi al gruppo Facebook creato appositamente per “fare la guerra a Jody” mentre noi di TAL, siccome siamo incuriositi dalla vicenda, seguiremo per voi gli sviluppi.