Sblocco iPhone 3G: ci siamo quasi?

di Michele Baratelli 3

La prima parte del titolo è sempre la solita: questa volta però qualcosa è cambiato (forse). Come sapete, al momento l’unico procedimento in grado di sbloccare un iPhone è firmato dal Dev Team: lo sblocco operatore, il procedimento tramite il quale iPhone è in grado di accettare “schede sim” diverse da quella predefinita, è riservato al solo modello 2G (quello vecchio). In queste ultime ore però, il solito GeoHot, sembra aver capito qualcosa in più di tutti gli “altri concorrenti”: il messaggio, in puro stile “underground”, è molto criptico. Secondo voi cosa diavolo sarà ciò che è mostrato nella figura qui sopra?

Il lavoro del Dev Team, da subito in grado di rendere utilizzabile con tutte le schede sim del mondo un iPhone 2G con il firmware 2.0, si è all’inizio concentrato su Pwnage Tool: sappiamo che per i puristi installare un firmware tarocco su iPhone non è uno sblocco, ma, come sempre ribadito su queste pagine, dobbiamo solo ringraziare questo gruppo di hacker mattacchioni. Ora gli sforzi del gruppo sono rivolti ai continui aggiornamenti di Pwnage Tool, ma, soprattutto al neonato QuickPwn che permette lo sblocco con un solo click di iPhone 2G.

iPhone 2G, certo: ma nel titolo c’è scritto “Sblocco iPhone 3G“. Ecco, è proprio questa la novità: l’immagine qui sopra potrebbe essere interpretata come il primo vero passo per lo sblocco della baseband di iPhone 3G. È difficile per tutti noi, che non abbiamo così elevate conoscenze tecniche, stabilire esattamente di cosa si tratti. Potrebbe trattarsi di parte dello schema ottenuto disassemblando il chip di Arm contenuto in iPhone 3G, ma non ne siamo sicuri. Nella rete viaggiano poi idee di “presunti esperti”, alle volte fantasiose: c’è chi sostiene che invertendo i livelli dell’immagine in Photoshop e ottenendo la figura proposta qui sotto, sia l’unico modo per decifrare il messaggio di GeoHot.

Finché il buon GeoHot non si degnerà di dire al mondo di cosa si tratti, potremmo anche credere che tutta quella sequenza sia un piano segreto per convincere il mondo che Hillary Clinton avrebbe dovuto essere la candidata alla presidenza degli USA.

Sinceramente non capiamo il perché GeoHot abbia pubblicato tale immagine: se fosse un qualcosa di nuovo e geniale lo avrebbe potuto comunicare a chi di dovere in privato; se fosse invece un modo per far tornare ancora un po’ di luce su di sé, tanto di cappello per la trovata. Ricordiamo che GeoHot è il padre dell’exploit che ha permesso lo sblocco software degli iPhone dalla versione 1.1.2 alla versione 1.1.4 e che grazie alle sue abilità e alla fama avuta da questa “trovata”, ora lavora per Google.

Scherzi a parte, è lecito pensare che sia l’inizio di uno studio importante che permetterà di avere degli iPhone 3G funzionanti con qualsiasi sim mondiale. Per noi italiani il problema si pone solo marginalmente in quanto Apple vende nel “bel Paese” i suoi melafonini già sbloccati: sarebbe solo uno sviluppo interessante per coloro che non avendo ancora acquistato iPhone 3G, meditano di fare questo acquisto all’estero per risparmiare qualche Euro. Questa “invenzione“, invece, permetterebbe ai milioni di acquirenti di iPhone 3G nel mondo di poter utilizzare il loro amato telefono con la meletta con una scheda sim diversa da quella prevista da Apple.

Come sempre noi di TAL, sia per dovere che per diletto, seguiremo da vicino queste vicende per fornirvi un’informazione sempre completa su tutti gli aspetti. Se avete un iPhone 3G estero e vi siete stufati di utilizzarlo come segnaposto a cena, vi consigliamo di prendere in considerazione una di queste X-Sim che “sbloccano iPhone 3G“.

Noi teniamo ben presente il detto “la pazienza è la virtù dei forti” e attendiamo con tranquillità velata lo sblocco della basedand di iPhone 3G.