Nei giorni scorsi Samsung ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria “contro” l’iPhone 5. Il prodotto pubblicizzato è il concorrente diretto dell’iPhone di nuova generazione, ovvero il Galaxy S3.
Per una volta i coreani hanno deciso di mettere in evidenza le caratteristiche del proprio smartphone di punta. Peccato che lo facciano confrontando una squallida lista di specifiche (molto raffazzonata) e puntando su una superiorità quantitativa che fa molto Pepsi VS Coca Cola e non dimostra un bel niente.

L’aspetto peggiore della campagna, che sta girando per i siti tech americani e comparirà anche sulle edizioni cartacee di vari quotidiani statunitensi, è lo slogan e ciò che sottende.
“Non ci vuole un genio”, scrive Samung, per accorgersi che “the next big thing è già qui”. E sul “big” niente da eccepire, visto che per gestire con comodità un Galaxy S3 ci vogliono come minimo le mani di Gianni Morandi.
Siete tutti scemi
Il succo, insomma, è sempre lo stesso: chi preferisce un iPhone è un povero scemo che non capisce la superiorità del nostro prodotto, dimostrata dal fatto che siamo riusciti a infilarci quante più funzionalità possibili, indipendentemente dalla loro usabilità reale.
Samsung cerca disperatamente di razionalizzare perché proprio non riesce a capire come mai dalla somma della copia di tante parti non sia ancora riuscita ad ottenere un “intero” dal successo paragonabile a quello dell’iPhone.
La frustrazione sta tutta in questa lista di caratteristiche messe assieme alla bene e meglio e realizzata pure male. Molte caratteristiche elencate solo per il Galaxy S3 sono funzionalità legate al software. Non si capisce perché, volendo seguire il “ragionamento” dei pubblicitari Samsung, nella lista dell’iPhone non debbano comparire, che ne so, Find My Friends, Passbook, Panorama, Game Center, e via discorrendo.
Sua impronunciabilità Chris Matyszczyk, su CNET, ha posto la questione nel modo migliore possibile:
“Il problema più grande di Samsung non è che il [Galaxy S3] non possiede dei buoni attributi razionali. E’ che il brand non è riuscito a conquistare i cuori. Non ci sono liste o libri di auto-aiuto che possano dirti come farlo. E una cosa che, alle volte, richiede un pizzico di genio”.
La guerra dei benchmark
Per finire, divertiamoci comunque a stare al gioco di Samsung. Fingiamo di essere di nuovo negli anni ’90 e convinciamoci che le specifiche siano ancora importanti.
In questo caso a dare una mazzata non da poco a Samsung ci pensa direttamente Geekbench. La media di tutti i benchmark del Samsung Galaxy SIII disponibili ad oggi restituisce un punteggio medio di 1560 (questo articolo mostra che a seconda dei settaggi il punteggio può variare drasticamente – 1560 ci pare dunque una buona media).
Bene: proprio ieri, nei database del servizio, è comparso il primo benchmark dell’iPhone 5. Punteggio: 1601.
Lo sappiamo, non vuol dire molto, se ne riparlerà quando l’iPhone 5 sarà effettivamente disponibile sul mercato. Ma sta di fatto che, al fin della fiera, il “teorema delle specifiche” di Samsung non vale neppure se preso alla lettera, perché con caratteristiche “nominalmente inferiori”, il nuovo iPhone potrebbe far mangiare la polvere al concorrente coreano.