
Da oggi è online il nuovo servizio di Nokia per la vendita di contenuti. Ovi, questo è il suo nome, sta a Nokia come App Store sta ad Apple, con la differenza che in più dovrebbe mettere a disposizione degli utenti anche sfondi, suonerie e temi. Purtroppo, però, a volte la matematica è un’opinione.
Se le cifre in campo fossero rispettate, non ci sarebbe paragone tra il giro di affari che Nokia Ovi sarebbe in grado di generare rispetto a quello della controparte cupertiniana, in quanto l’azienda finlandese controlla oltre il 40 percento del mercato, contro un dodici percento di Apple.
Le cose, però non sempre vanno di pari passo ai numeri.
Il sito web TechCrunch, specializzato in contenuti hi-tech, ha definito il lancio di Ovi come un “disastro totale“. Per buona parte del tempo, dal lancio ad ora, il servizio è stato irraggiungibile a causa della congestione. Eppure al momento solo alcuni terminali Nokia di ultima generazione sono abilitati al servizio, mentre la maggior parte degli altri sarà gradualmente autorizzata dopo l’installazione di un client, quando sarà disponibile.
Estrema lentezza, continui refresh con la speranza che la pagina si carichi completamente e continue interruzioni della connessione al servizio. Il tutto sembra peggiorare con il trascorrere del tempo. Una defailance del genere supera addirittura quella del lancio di Mobile Me.
Ma non è tutto.
Applicazioni presenti nelle prime ore del servizio che scompaiono dalla ricerca, ma vengono indicate come presenti tra le applicazioni consigliate come ricerca correlata. Altre applicazioni invece compaiono due volte nella lista.
L’esperienza d’uso, a sentire TechCrunch, è pessima. Le categorie di classificazione dei programmi sono spesso fuorvianti e la ricerca per parole chiave (ad esempio “games“) porta ad una pagina vuota oppure addirittura ad un freeze del dispositivo. Addirittura gli account non vengono riconosciuti e si rieve l’invito a crearne uno nuovo.
SetteB.IT riporta che alcune delle poche applicazioni buone presenti nello Store di Nokia sono state rimosse, mentre alcune di quelle gratuite mandano in crash il telefono, ad indicare un controllo scarso o assente di quanto messo in vendita da parte del produttore finlandese.
Più avanti nella giornata Nokia si è scusata per i problemi con una nota:
Subito dopo il lancio di Ovi Store, alle 2 del mattino (ora europea), abbiamo iniziato a sperimentare dei picchi di traffico che hanno causato alcuni problemi con le performances del servizio, nell’accesso a store.ovi.com e store.ovi.mobi. Ci siamo subito mobilitati aggiungendo dei server, il che ha mostrato degli sporadici miglioramenti delle prestazioni. Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente sia stato causato agli utenti di Ovi Store e vi incoraggiamo a continuare a mandarci dei feedback, mentre continuiamo lo sviluppo ulteriormente.
Alla fine dei conti, Nokia deve ancora farne parecchia di strada per raggiungere la stabilità e il successo del negozio di applicazioni per i dispositivi di Cupertino. E, personalmente, glielo auguro, perché solo con il confronto e con la competizione ci potranno essere dei veri vantaggi per l’utente finale, cioè noi.
[Via | TechCrunch, SetteB.IT]