Vai al contenuto
Home » iPhone » Nexus 5 è il migliore smartphone sul mercato. Ecco perché » Pagina 2

Nexus 5 è il migliore smartphone sul mercato. Ecco perché

Notifiche

Quando si riceva una notifica su iOS 7 si viene inevitabilmente interrotti. Sia che si stia giocando a Temple Run, sia che si stia lavorando, un gigantesco banner viene abbassato su una porzione del display che fino a un momento prima serviva per fare altro. Vi sarà capitato di premere involontariamente il banner perché è comparso proprio nella regione di display dove stavate per appoggiare il dito. E se anche non lo avete fatto, l’accensione del display ad ogni messaggio in entrata (soprattutto se siete in una conversazione di gruppo su Whatsapp) non è esattamente un toccasana per la batteria.

Le notifiche in Android sono quanto di meno invasivo esista. Ricevete un messaggio? La barra superiore, dove è visualizzata l’ora e l’intensità della ricezione del segnale cellulare, mostra una anteprima del messaggio, e poi l’icona dell’applicazione dove avete ricevuto il testo. Il tutto senza interrompere l’applicazione che avete aperta. E se con il tempo avete accumulato 500 notifiche, non dovete fare altro che richiamarle scorrendo verso il basso (come su iOS) e cancellarle tutte premendo un solo pulsante.

A questo si aggiunge un piccolo LED RGB, nella parte bassa del dispositivo, che è possibile controllare con applicazioni come LightFlow. Un messaggio in entrata? Il LED si illumina di verde. Una immagine di Snapchat e diventa giallo. Il telefono può non suonare, non vibrare e il display può rimanere spento, pur permettendovi di sapere che avete ricevuto una notifica.

600 Nexus-5-Official-press-image-4

Servizi

Le app per Android non mancano. Sostanzialmente ogni pezzo grosso che c’è su iOS è disponibile anche per Android, con applicazioni che funzionano bene e sono belle da vedere. Le applicazioni di Google, poi, sono curate con un amore raro. GMail e Chrome sono un vero piacere da utilizzare, ma si tratta di software disponibile nella stessa forma anche su iOS. Guardando le app di sistema, come il semplice orologio, è chiaro che Google sa il fatto suo quando si tratta di design, ma su Android sono integrati servizi che mostrano quale sia il settore in cui nessuno può battere Mountain View.

Google Play Music, ad esempio, permette di caricare (gratuitamente) fino a 20 000 brani sui server di Google, e di accedere a questa libreria in qualsiasi momento da browser o dall’apposita app. È, in sostanza, una versione di iTunes Match gratuita.

Google Play Books permette di caricare fino a 1000 libri dal peso massimo di 50 MB (PDF e ePub) sui server di Google. Anche qui è possibile accedere ai documenti da browser o dal dispositivo.

Rubrica e contatti non sono poi un problema, considerato che si appoggiano su formati standard e possono essere sincronizzati con i server di Google, Android, Windows, OS X e iOS.

Non ho sentito nemmeno la mancanza di Find my iPhone, che ha una controparte Android accessibile dal Google Play Store. E proprio dal Google Play Store è possibile avviare il download di una app sul proprio dispositivo.

Il fatto che si tratti di un dispositivo Nexus, poi, consente di scaricare gli aggiornamenti di Android nel momento in cui sono pubblicati da Google, un po’ come avviene su iPhone. Non, come per la maggior parte dei telefoni, dopo che il software è passato per le diaboliche mani di produttori di telefoni e operatori telefonici (che non hanno una grande esperienza in sviluppo software).

Reattività

In OS X è presente una funzione “keynote” che permette di godersi le animazioni del sistema operativo. Tenendo premuto il tasto shift è possibile visualizzare al rallentatore qualsiasi animazione. Provate a minimizzare una finestra nel Dock premendo shift, per capire di cosa sto parlando. Ecco, in iOS 7 sembra che tutte le animazioni vengano mostrate con il tasto shift premuto.

Apri una cartella, e quella si espande, la chiudi, e quella si rimpicciolisce. Lanci una applicazione? E il sistema zooma sull’icona. Queste animazioni, per quanto belle, avvengono con una lentezza tale da diventare insopportabili. Personalmente preferisco premere una icona e aprire l’applicazione legata a quella icona, non godermi una transizione.

Tutti questi tempi morti, in Android, sono assenti. Potete dirmi che sono un fissato, che questo non è un punto debole di iOS 7, ma preferisco un sistema reattivo ad uno bello da vedere.

Non è tutto oro

Ci sono elementi di iOS che mi mancano. Mi manca per esempio il supporto ai miei EarPods, che amo, e che su Android posso usare solo per mettere in pausa l’app che sta riproducendo audio. Mi manca una app ufficiale per ascoltare i Podcast. Tutto quello che Play Store ha da offrire sono applicazioni non proprio eccezionali.

Mi manca la fotocamera di iPhone 4S, i cui risultati fanno impallidire il sensore di Nexus 5, ma per i prossimi 12 mesi userò un telefono di LG prodotto per volontà di Google. E non credo che me ne pentirò.

 

Nexus 5 è un telefono che non è destinato a lasciare il segno. Non ha una personalità, è costruito con plastica scadente e la fotocamera lascia a desiderare, ma il sistema operativo è quanto di meglio il mercato ha da offrire. Per chi ha usato iPhone, lo schermo ampio è una novità che si accetta volentieri.

Se poi ripeto il prezzo, 349€, viene da chiedersi per quale ragione i Galaxy di Samsung costino un occhio della testa. Ma anche perché Apple ha perso così tanto terreno, in termini di software, in un settore che ha inventato da zero.