
L’IMEI è un codice numerico a 15 cifre che identifica univocamente il telefono al quale è associato. Sei cifre del codice del codice costituiscono il TAC, identificando univocamente singoli lotti di produzione di un milione di esemplari. Gli utenti del forum di MacObserver sono riusciti a raccogliere circa 150 IMEI: il primo è quello del melafonino dell’ideatore del progetto, acquistato l’11 luglio; l’ultimo appartiene ad un iPhone prodotto il 29 settembre e acquistato il 5 ottobre. Studiando queste informazioni si è potuto calcolare il numero di iPhone 3G prodotti da Apple fino ad oggi: 9.190.680.
Gli analisti che hanno ripreso questi dati fanno notare che tale numero si riferisce agli iPhone effettivamente prodotti e non tiene conto delle unità scartate perché difettose o degli stock ancora invenduti. Volendo togliere dal conto circa un milione e mezzo di iPhone (una stima decisamente per eccesso) appartenenti a queste categorie otterremmo la cifra di 7,6 milioni di iPhone 3G venduti dal giorno di commercializzazione ad oggi.
Come si fa dunque ad arrivare alla cifra di 10 milioni di iPhone acquistati nel 2008? Semplice, si sommano a quei 7,6 milioni di iPhone 3G i 2,42 milioni di iPhone EDGE venduti da gennaio a fine giugno 2008. Pur considerando un margine di errore del 10% si ottengono comunque cifre notevoli, che infrangono ogni previsione. Si pensi che Gene Munster, il più ottimista fra gli analisti che seguono Apple, ipotizza cifre intorno ai 5 milioni di iPhone venduti per il quarto trimestre, che si è chiuso con settembre.
I risultati fiscali per questo ultimo quarto del 2008 verranno annunciati il 21 ottobre. La speranza degli investitori e che Apple riesca a risollevare a suon di cifre il proprio titolo in borsa, dopo il disastro della scorsa settimana. I presupposti interni all’azienda ci sono; purtroppo non si può dire la stessa cosa della situazione generale dei mercati.
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