
All’interno di iTunes sono presenti anche le icone per la versione bianca e nera di questo iPhone 4S, ed entrambe sono praticamente identiche all’iPhone 4 CDMA che Apple ha lanciato lo scorso febbraio sulla rete di Verizon. Dopo la scoperta del leak, Apple si è affrettata a ritirare la beta di iTunes, ma MacRumors sostiene che un simile riferimento ad un nuovo dispositivo era già contenuto nella beta di fine agosto.
La domanda sorge spontanea. È possibile che Apple, fissata com’è per la sicurezza, si sia lasciata scappare così tante informazioni in anteprima? Un conto sono le fotografie di componenti rubate negli stabilimenti asiatici, un altro conto sono vere e proprie conferme contenute nelle distribuzioni ufficiali del software di Cupertino. Come Assistant, malamente nascosto nelle beta di iOS 5, che non poteva non essere scoperto dalle migliaia di sviluppatori che hanno occasione di giocare con il sistema operativo prima delle release ufficiale. Viene quasi da chiedersi, in una sorta di teoria complottista, se magari non è questa la tecnica di Apple per sviarci dalla vera presentazione di questo martedì.

Mi spiego meglio: è possibile che Apple abbia volontariamente distribuito da oltre un mese una beta di iTunes contenente riferimenti ad un telefono che stava cercando in tutti i modi di tenere segreto? Oppure è solo un altro modo per attirare l’attenzione ad iPhone 4S mentre si prepara il lancio di iPhone 5? E le mail di iCloud, non potrebbero essere semplicemente una mossa pubblicitaria a pochi giorni dall’evento più importante dell’anno per lo staff di Cupertino?
Forse cercare una risposta in questa maniera è troppo complicato. Forse la spiegazione più semplice è davvero quella corretta: Apple si è semplicemente lasciata sfuggire contenuti che doveva tenersi stretti. Errare è umano.
Ad ogni modo, che si tratti di un complicato progetto di marketing e di depistaggio, o che si tratti semplicemente di una svista, restano poco più di 48 ore alla risposta. L’evento “Let’s talk iPhone” si terrà martedì sera alle 19, ora italiana.
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