iPhone 3G: UMTS, A-GPS e dov’è l’arrosto? Un’analisi

di Michele Baratelli 30

A meno di 24 ore dalla sua presentazione ufficiale, vogliamo tornare sulle caratteristiche tecniche e non dell’iPhone 3G senza essere offuscati dal troppo fumo, fatto da rumors, che per mesi ci ha accompagnato mentre cercavamo informazioni sempre più dettagliate. L’articolo di questa notte su iPhone 3G, che è addirittura andato incontro a problemi tecnici, ha messo in evidenza puramente le caratteristiche tecniche. Ora, dopo aver digerito la notizia e aver fatto uscire il troppo fumo dalla redazione, ci chiediamo: e l’arrosto dov’è?



Partiamo dal concetto che, come tutte le cose attese fino al crepacuore, il rischio è sempre quello di rimanere profondamente delusi: ad esempio alzi il mouse chi è rimasto pienamente soddisfatto anche dalla conferenza di Steve Jobs. Ci aspettavamo tantissimi nuovi prodotti, come iTablet e Mac Fusion, che però rimarranno, per ora o per sempre, nel cuore di noi affezionati utenti della meletta. Questo articolo non vuole essere un attacco al grande Steve e al suo telefono, ma, vuol farvi capire che noi di TAL, sebbene amanti estremi dei prodotti Apple, non abbiamo le fette di salame sugli occhi.


iPhone 3G è stato presentato, ha fatto il botto, come abbiamo scritto in nottata, ma, forse il botto lo ha fatto più per il prezzo “oscenamente” basso e non per le nuove caratteristiche tecniche che ci aspettavamo. Vendere un telefono come iPhone 3G da 8GB a 199 dollari americani è come vendere una spider della “Mercedes” allo stesso prezzo della nuova favolosa 500 della Fiat.


Perdonatemi questo semplice confronto, non sono un appassionato automobilista, ma, crediamo in questo modo di aver resto l’idea nel migliore dei modi. Quando con Camillo ed Emanuele, nel Live Blogging, abbiamo appreso il prezzo, che ripeto essere di 199 dollari americani, la domanda è nata spontanea: “Ragazzi ma l’iPod Touch da 8GB a quanto lo vendono?“. Pronta la risposta dei miei, più preparati, colleghi: “279 Euro“.


A questo punto si capisce che sotto sotto ci deve essere un trucchetto. Sicuramente Apple guadagnerà gli altri 200 dollari tramite gli accordi con le compagnie telefoniche, ma, un prezzo così basso è indice di taglio dei costi di produzione. Avranno portato la produzione dalla Cina a un nuovo paradiso manifatturiero mondiale? No, non crediamo sia questa la risposta giusta.


È molto più probabile invece che il taglio dei costi non sia avvenuto sul personale ma piuttosto sui materiali e le tecnologie impiegate. Nulla di male, certo, ma la sensazione che proviamo è quella che Apple abbia rinnovato il telefono in fretta per soddisfare i nuovi mercati e per fare cassa in attesa di un modello che rivoluzioni davvero il precedente.


Non abbiamo ancora in mano il nuovo modello, è vero, ma seguiteci nel ragionamento. Prendiamo a confronto i due modelli, quello Edge e quello UMTS e mettiamone uno in una mano e l’altro nell’altra.


Il frontale è identico, le dimensioni dichiarate differiscono di pochissimo e il peso differisce di 2/3 grammi circa: l’unica cosa che cambia è il retro. La smussatura, stile Macbook Air, degli spigoli è fascinosa ma il ritorno con furore della plastica ci ha amareggiato: i costi sono abbattuti, è vero, e abbiamo idea che Apple abbia magazzini pieni di policarbonato nero e bianco da smaltire. Va bene, l’iPhone bianco personalmente mi ha reso contento (nella mia testona Apple=bianco) e sono sicuro che non mancherà nella mia collezione, ma, l’alluminio attuale fa un effetto decisamente migliore.


Passando in rassegna le caratteristiche tecniche, senza entrare in cifre e noiosi particolari, vediamo come positivo l’arrivo dell’ UMTS e dell’ HSDPA: in condizioni normali dovremmo avere risolto il nervoso che incorreva quando, per caricare una pagina internet, il vecchio modello impiegava troppo tempo. Ora il vostro vicino di sedile di treno non potrà più farsi la risatina pavoneggiandosi con suo Palm o Nokia.


Ottimo l’arrivo del GPS che ricordiamo essere un A-GPS: un sistema di navigazione che, tramite assistenti (in questo caso le celle dei ripetitori telefonici) permette all’intero sistema di localizzarci prima e meglio. Questo è davvero un punto a favore di iPhone 3G e il fatto che, secondo Reuters, ci sia pronto un TomTom per iPhone 3G, rende questo nuovo modello interessante.


Un’altra caratteristica tecnica che permette ad iPhone 3G di differenziarsi dal suo scomodo predecessore è la batteria migliorata che, stando alla documentazione offerta, dovrebbe garantire una autonomia decisamente migliore di quella della versione precedente. Sapete benissimo che fino ad ora le batterie di iPhone e iPod vari non hanno mai brillato per efficienza e il fatto che non possano essere sostituite ha sempre fatto mugugnare tutti gli utenti.


In sostanza, immaginatevi il modello precedente di iPhone, leggermente rivisto nell’aspetto, con doti telefoniche da telefono cellulare moderno (siamo nel 2008 eh) e con la funzionalità GPS che si presta, per ora, ad essere la vera grande innovazione. Crediamo che ora possiate capire molto chiaramente come iPhone 3G, nonostante tutta la tecnologia che in esso è presente, possa essere venduto a dei prezzi così bassi: non fatevi però ingannare troppo perché i contratti, fino ad ora noti, non fanno ben sperare.


La bella figura la farà sicuramente il software 1.2 che è ora in rifinitura, grazie anche all’arrivo di App Store e di tutte le funzionalità di Mobile.Me come ad esempio la Push E-mail e i Push-contacts. Peccato invece per l’impossibilità di usare la fotocamera come videocamera: probabilmente App Store verrà in nostro aiuto.


Apple ha inoltre risparmiato qualche dollaro nell’aver tolto dalla confezione il pratico ed elegante dock per caricare iPhone 3G e lo ha sostituito con l’orribile, a nostro giudizio, carica-batterie da muro mostrato nell’immagine qui sopra: per il dock sono 49.99 dollari, telecomando compreso. In compenso abbiamo guadagnato, all’interno della confezione, la simpatica “Graffetta per la rimozione della scheda SIM“: personalmente continuerò ad usare il mio fidato spillo dalla capocchia bianca.


Dunque, se siete tra quelli che hanno aspettato a comprare iPhone finché non fosse arrivato ufficialmente in Italia, vi invitiamo a preparare già la tenda per poter affrontare la nottata davanti al vostro negozio preferito in modo da essere tra i primi ad accaparrarselo. Se invece, come il sottoscritto, un iPhone lo avete già… aspettate il nuovo firmware e poi vedremo cosa fare. Con una certezza però: l’arrosto noi lo abbiamo già mangiato.