Il ritorno delle suonerie personalizzate in iPhone

di Michele Milanese Commenta

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Succedono cose strane, nel cyberspazio attorno a Cupertino.
E se fino ad oggi han fatto di tutto per bloccare qualsiasi tentativo di modificare anche il minimo particolare dell’agognato iPhone senza previa autorizzazione adesso le cose sembrano un po’ cambiate.

Sorprendentemente in meglio.

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Il piccolo miracolo è dovuto ad una particolarità del firmware 1.1.2 da poco disponibile per iPod e iPhone che a quanto pare, permette l’uso di suonerie personalizzate.

Non che chi scrive sia particolarmente interessato a farsi disturbare con suonerie tipo la rana pazza, soprattutto su un telefono che non è disponibile in Italia e non è alla portata delle mie tasche, però è senz’altro un segnale interessante, che si va ad aggiungere ad altri segnali interessanti che sono arrivati, nel tempo, dalla Apple.

E’ infatti innegabile che i baluardi che erano stati costruiti inizialmente attorno al telefono più discusso di tutti i tempi stiano sgretolandosi lentamente proprio per mano di chi li aveva eretti (caspita, che poesia!).

Basti pensare che nonostante l’iniziale forte chiusura alle applicazioni di terze parti la Apple ha già annunciato un Software Development Kit che permetterà sviluppi ben più interessanti di quanto potesse garantire il solo sviluppo di web-applications.

Senza contare il fatto che sono passati tranquillamente sopra al fatto che in Francia il telefono dovrà essere venduto anche già sbloccato, cosa che i primi tempi sembrava inammissibile.

E senza dimenticare che, mano a mano che si evolvono, i nuovi firmware diventano più facili da hackare (o gli hacker diventano sempre più bravi. Comunque non si vedono più disperati tentativi di bloccare il telefono come è successo con il firmware 1.1.1).

E siccome non possiamo comperarlo ed usarlo ci dobbiamo accontentare delle speculazioni. Viene quindi naturale chiedersi il perché di questo graduale quanto notevole cambio di rotta da parte dello staff Apple. Forse tentano di essere appetibili ad un pubblico più vasto. Magari non si aspettavano tanta rabbia per i limiti che avevano inizialmente imposto ai clienti che avevano pagato profumatamente. Oppure si sono resi conto che la nuova Apple non è quella che si faceva amare ed han deciso di correre ai ripari.

Sia come sia è una rotta che non possiamo che apprezzare, nell’attesa di poter trasformare legittimamente l’iPhone in un vero e proprio computer portatile… il Post-PC device che Steve Jobs auspica per il futuro.