Software Development Kit per iPhone!

di Michele Milanese 2

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Ammetto di sentirmi un po’ irrazionale gioendo per una notizia che riguarda un prodotto che non è disponibile in Italia e che se continua così non lo sarà mai, ma Apple ha appena annunciato che aprirà l’iPhone ai programmi di terze parti.

L’annuncio è firmato niente meno che da zio Steve che promette un Software Development Kit a partire da febbraio.

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“Penso che sia un passo verso la direzione giusta” ha scritto Steve Jobs nel suo annuncio, e penso che sia l’ultimo che se n’è accorto.

Le applicazioni create per l’iPhone, tuttavia, non potranno essere installate nel terminale prima di un controllo da parte della stessa Apple, che vigilerà sulla qualità delle applicazioni prodotte.

Se questo approccio porterà ad una piattaforma “meno che libera”, citando Jobs, è anche vero che il risultato sarà per forza migliore.

Alla Apple, infatti, hanno molto a cuore stabilità e facilità d’uso del loro cellulare, ma soprattutto non vogliono perdere del tutto il controllo sul loro super-telefono.
Immagino, infatti, che non passeranno mai i test della Apple le applicazioni per mandare SMS gratuiti o che implementeranno nell’iPhone funzioni che Apple stessa ha deciso di bloccare.

Se -e lo speriamo ardentemente- le maglie di Apple saranno sufficientemente lasse potremmo finalmente dire che il Newton è tornato, con buona pace di chi lo aspetta da più di 10 anni.

Non sarà difficile, infatti, trovare chi faccia un porting delle principali applicazioni PDA per iPhone. Anzi, saranno probabilmente le prime ad essere implementate, se a Cupertino lo permetteranno.

A quel punto 400 euro per un telefono potrebbero essere giustificabili anche per me.