Facebook presenta Paper per iPhone

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Facebook ha svelato Paper, una nuova applicazione per iPhone che sarà disponibile solo per iOS e solo negli U.S.A. a partire dal prossimo 3 febbraio.
Paper è un’applicazione standalone che propone una nuova “visione” del news feed del social network di Zuckerberg e offre la possibilità di creare delle “rassegne” dinamiche, divise in sezioni, con gli aggiornamenti di stato le notizie e molti altri contenuti che passano attraverso Facebook.

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Definire Paper non è semplice e da quanto si riesce intuire dalle pagine del sito promozionale non è facile neppure capire fino in fondo come funzionerà, visto che non è ben chiara la distinzione fra notizie vere e proprie, aggiornamenti di stato, foto degli amici e tutto il resto.

Ad un primo sguardo l’impressione è che Paper possa essere una specie di Flipboard sotto steroidi: un’app di lettura e curation della mole enorme di notizie e contenuti che ogni giorno affollano i newsfeed degli utenti Facebook, ma anche un’applicazione che permette agli utenti di “creare storie” in maniera più diretta.

Paper è il frutto del lavoro della divisione Facebook Creative Lab, che raccoglie team di ingegneri e UX-UI designer che lavorano su progetti paralleli e “laterali” rispetto al Core Business del Social Network di Zuckerberg.

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Forse qualcuno di voi si ricorderà, vagamente, di Push Pop Press, la startup fondata da due UI-designer ex-Apple che nel 2011 voleva rivoluzionare il mondo della pubblicazione di ebook digitali e che invece finì acquisita da Facebook dopo pochi mesi di vita.
Uno di quei due fondatori si chiama Mike Matas ed è, guarda caso, il product design lead di Paper.

Matas ha spiegato a Re/Code che lo scopo di fondo dell’applicazione è quello di presentare agli utenti i contenuti in una maniera “differente” che permetta loro di ripensare anche il modo in cui producono quegli stessi contenuti.

Alcuni ipotizzano che Paper (che dovrà risolvere probabilmente qualche problema di naming, vista l’esistenza di un’app chiamata Paper by 53) possa essere una prima prova di rivoluzione del news feed. Almeno a colpo d’occhio l’effetto di organizzazione dei contenuti nell’applicazione come si vede dal video promozionale è migliore dell’accozzaglia di notizie, ads e meme che caratterizzano il newsfeed dell’utente medio.

E’ pure vero, per contro, che nello “spot” i protagonisti vivono in un mondo parallelo fatto di macchine da scrivere, macchine fotografiche analogiche e caffetterie con tavoli in legno di design. Il mondo reale è molto diverso da quell’idillio hipster, e molto diversa potrebbe essere anche la resa dei contenuti di Paper.