Push Pop Press, ecco come due ex-ingegneri Apple rivoluzioneranno la lettura sul tablet

di Gabriele Contilli 10

Push pop

Dopo più di un anno, il mondo dell’editoria globale (italiana in primis) è ancora lì, con l’iPad in mano a domandarsi se può bastare un video interattivo in un PDF a rivoluzionare il concetto di libro e rivista digitale.
Tentativi poco eleganti, scomposti e sopratutto inutili: publishers ed editori che ancora non hanno trovato un accordo né con Apple né tra di loro e si lasciano scappare un affare da milioni di tablet venduti, continuando a ripeterci che il mondo editoriale è in crisi.

Più vado avanti più mi sorprendo nel vedere in che modo goffo qualche editor ci prova, visibilmente alla cieca, ad entrare nell’App Store, ma ancora di più mi sorprendo nel vedere che grandi nomi ancora nemmeno si pongono il problema, come se l’iPad e i suoi cloni avessero venduto sì e no 100 unità.

E poi, progetti come questo Push Pop Press mi risollevano l’animo, con due ingegneri (formatisi in Apple, tanto per dire), che azzeccano praticamente tutto e pubblicano un capolavoro editoriale per l’iPad e iPhone. E voi state ancora lì a leggere i PDF?

Non mi dilungherò troppo sull’applicazione lanciata ieri, Our Choice (Universal, 3.99€), che è la prima dimostrazione del tool realizzato da Kimon Tsinteris e Mike Matas, la cui creazione gli è stata affidata da Al Gore in persona. Fatevi un giro in App Store e leggete le recensioni che sono già state pubblicate: per quanto siano ancora poche, si parla di “capolavoro” all’unanimità. Vi fornisco un assaggio riproponendovi il video dimostrativo.

Al Gore’s Our Choice Guided Tour from Push Pop Press on Vimeo.

Preferisco spendere due parole sui due talenti dietro Push Pop Press e sui loro progetti per il futuro.

Come anticipato, Tsinteris e Matas sono due ingegneri che hanno lavorato in Apple; il primo si è occupato dello sviluppo dell’applicazione Mappe per l’iPhone 3G ed alcuni aspetti di Mac OS X, mentre Matas si è concentrato sul design dell’interfaccia per l’iPad.
Quando nel Settembre 2009 Al Gore gli ha proposto di realizzare una versione digitale del suo libro, è stato piuttosto chiaro: l’applicazione doveva contenere video, diagrammi ed altre forme multimediali che avrebbero spremuto l’iPhone.

I due si rendono conto che il tool di cui necessitavano semplicemente non esisteva e che quello realizzato da Adobe non era assolutamente indicato per le loro necessità. Come riporta Matas:

“Kimon diede uno sguardo al concept che avevo realizzato e disse che per costruirlo avevamo bisogno di progettare un’intera piattaforma di pubblicazione”

La progettazione del nuovo tool richiede quasi un anno e mezzo e alla fine, Our Choice diventa la prima pubblicazione realizzata con Push Pop Press.
Ogni elemento nel “libro” di Al Gore è stato realizzato con API e toolkit nativi di iOS come Core Animation, Core Text e ovviamente Objective C, e l’esperienza d’uso è assolutamente veloce e stabile, nonostante l’enorme livello di interattività:

“È pazzesco vedere quanti contenuti l’applicazione porta con sé. […] Questa velocità d’esecuzione è qualcosa impossibile da avere attraverso un browser web”.

Per il futuro, i due ingegneri hanno in mente di rilasciare il loro tool a chiunque, così che ogni editor possa creare il proprio prodotto digitale, in maniera elegante e che sfrutti realmente le potenzialità di iPad. Si tratterà di uno strumento estremamente facile da padroneggiare, che non richiederà ore di apprendimento come richiesto dai software di Adobe, addirittura punterà principalmente su una soluzione “drag&drop”:

“Sarà un tool per il layout, non un tool per sviluppatori. Sarà come giocare con i Lego” ha dichiarato Tsinteris.

Personalmente non vedo l’ora.

[via|Wired.com]