
Continuando i capricci degni di un bambino, Proview continua a provare ogni genere di azione (la prossima sarà quella di piangere in un’aula di tribunale e battere i pugni per terra?, ndr) per mettere in cattiva luce Apple ed in particolar modo il suo modus operandi che, comunque, è in linea con quello di tutte le aziende che si muovono nel campo oggetto della contesa.
Nella conferenza stampa indetta da Proview è emerso che Apple avrebbe contatto un’azienda del Regno Unito, la Farncombe International, ed assunto il suo direttore, tale Graham Robinson, il quale avrebbe poi creato la IP Application Development Limited (“IPAD Ltd.”). Usando il nome fittizio di Jonathan Hargreaves, Robinson, avrebbe avviato i contatti ed iniziato le trattative con Proview riguardo all’acquisto dei diritti per l’uso del nome iPad giocando sul fatto che le quattro lettere altro non erano che l’acronimo del nome della sua società. Ovviamente “Hargreaves” si è ben guardato dal fornire a Proview informazioni su quale fosse il business della sua compagnia specificando, però, che non si trattava di nulla che potesse porre IPADL in competizione con l’azienda asiatica.
Concluso l’affare, poco più di un mese dopo, Steve Jobs mostrò al mondo la tavoletta magica che ha rivoluzionato il mondo dell’informatica moderna: l’iPad.
Questo il sunto dell’accaduto che spiega il perché Proview abbia avviato un’azione legale anche in U.S.A. contro Apple per fronde intenzionale con false dichiarazioni, frode per occultamento di informazioni, favoreggiamento fraudolento e concorrenza sleale.
Adesso staremo a vedere come si evolverà la situazione anche se è quantomai improbabile vedere riconosciute delle ragioni a Proview.
[via | CNN Money | AllThingsD]