MacBook Touch: il concept futuristico

di Emanuele L. Cavassa 14

Il concept del MacBook Touch, che purtroppo si scontra con le presunte foto della scocca in alluminio dei MacBook che dovrebbero uscire a settembre, è decisamente esaltante.

L’utente che l’ha concepito è stato molto bravo, non per niente come si può leggere nelle informazioni su YouTube è stato preparato per un MBA all’università statale della Georgia.
Il video mostra sapientemente Steve Jobs che parla dell’iPhone, citando “ogni tanto un prodotto rivoluzionario appare, cambiando tutto il resto“, poi mostra il Macintosh, l’iPod e quindi l’iPhone.

Il concept di MacBook Touch viene quindi visualizzato, illustrando tutte le funzioni che noi vorremmo in un prodotto del genere. L’interfaccia multi-touch su un Leopard ottimizzato, con la possibilità non solo di scorrere le foto su CoverFlow con le dita e di selezionarle ed ingrandirle con il “pinch“, il “pizzicotto” diventato famoso su iPhone, ma anche di scrivere su di una tastiera virtuale o di suonare con GarageBand usando le dita.
Viene illustrata la capacità di disegno attraverso un pennino su Gimp e la funzione di eBook, di lettore elettronico per quotidiani, libri, riviste.
La navigazione sul web con Safari, come l’interazione in generale sul Mac, se fosse possibile come su iPhone ed iPod Touch sarebbe davvero impressionante.
Toccare in un qualunque punto di una pagina (web, di Pages, di un foglio di calcolo, ecc) per scorrerla, senza dover sottostare alle frecce ed alle barre di scorrimento è davvero comodo.

Quello che i concept come questo mostrano di solito è una versione di Leopard uguale a quella montata di serie su ogni Mac, con una “simulazione” di multi-touch.
Sarebbe interessante, invece, un’interfaccia dedicata al solo multi-touch, che si attiva se non è collegato un mouse o una tastiera esterna.
L’interfaccia sarebbe simile a quanto già sperimentato su iPhone, con però una divisione per “aree” tematiche. Scrivere, visualizzare immagini, disegnare, suonare, calcolare, navigare in internet, email, contatti, calendari, film, musica, ecc.
Una sorta di FrontRow, in cui si può accedere ai file multimediali del Mac con un’interfaccia semplificata adatta al telecomando, ma estesa a tutti i tipi di file che il Mac può aprire e pensata per l’uso con il dito.

Il problema dell’accesso a Leopard con le dita, nell’attuale configurazione, sono le dimensioni di certe icone, come i tasti per chiudere una finestra o le frecce per lo scorrimento, o le barre degli strumenti. Si rischia seriamente, a differenza dell’iPhone, di toccare l’icona vicino o tasti sbagliati, in quanto sono interfacce pensate per l’uso con mouse e tastiera.

Uno strato d’astrazione maggiore, in cui non viene mostrato il Finder ma un’interfaccia che del Finder apra i documenti e li gestisca per aree d’uso, invece, consente di utilizzare icone e pulsanti di dimensioni adatte alle dita.
Immagini, ad esempio, potrebbe prendere in automatico tutte le immagini dalla libreria di iPhoto, di Aperture, dalla cartella Immagini e dalla Scrivania.
Scrivere potrebbe mostrare tutti i documenti di Pages, di Word, di testo in generale e fornire gli strumenti per modificarli e crearne di nuovi.
E così via per le varie aree d’uso.

Sogniamo? Probabilmente sì, ma sarà un sogno da cui tra qualche anno scaturirà la realtà. E speriamo che sia Apple a darcela.