Un nuovo brevetto Apple per i mini CD-ROM

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

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Avete presente i mini CD-ROM che si trovano a volte allegati alle riviste? Se siete un Mac user e ne avete avuto uno fra le mani almeno una volta, avrete anche notato che il vostro computer non può leggere i dischi in quel formato. Poco male, direte voi, visto che di solito sono zeppi di futili stupidate pubblicitarie. A Cupertino però hanno pensato che vendere i propri software su dischi di dimensioni ridotte, a fronte di una ridotta capienza del supporto, comporterebbe comunque un notevole risparmio nella produzione e nella distribuzione, ed hanno pensato bene di inventarsi una soluzione.

Inventare è la parola giusta, visto che per ovviare al problema è stato depositato un nuovo brevetto presso l’US Patent Office, concernente un “adattatore pieghevole compattabile per dischi di memoria e conseguenti modi d’impiego”.
La soluzione fino ad ora adottabile era quella di allegare al disco dal diametro ridotto di 8cm un adattatore rigido che premettesse di inserire il cd nei lettori come quelli dei computer Apple, standardizzati per la lettura di supporti da 12cm. Tuttavia allegando al mini-cd un simile dispositivo verrebbe vanificato il principale vantaggio dell’utilizzo dei mini-CD, ovvero l’ottimizzazione dei costi di distribuzione dei supporti.

Come si legge nel documento depositato, infatti:

“Ciò che si vuole ottenere è un apparato dai costi contenuti che permetta di spedire dischi dalle dimensioni ridotte e che assicuri all’utente finale la possibilità di utilizzare i supporti in un lettore progettato esclusivamente per i dischi di diametro standard”

Il brevetto dell’invenzione, frutto del team di ingegneri di Cupertino, è stato depositato nel maggio del 2006 ma è stato reso noto solamente lo scorso 22 novembre ed è archiviato a nome di Anthony M. Fadell, attualmente Vice Presidente della sezione iPod, già capo del team ingegneristico che si occupa dell’iPod dal 2001 al 2004.

Ma perchè Apple avrebbe seriamente intenzione di reintrodurre i mini-supporti ottici, che fino ad oggi sembravano non essere destinati ad uno sfolgorante successo? Le motivazioni ufficiali riportate nel brevetto, come abbiamo visto, sono principalmente di carattere logistico e organizzativo. Volendo leggere fra le righe, però, la notizia potrebbe rimandare ai recenti rumors sull’introduzione di un nuovo modello di Mac ultraportatile, che, per ipotesi, a questo punto potrebbe montare un lettore ottico di dimensioni ridotte per l’installazione del sistema operativo. Se poi prendiamo in considerazione anche il brevetto sui sensori di tatto depositato da Apple, guarda caso, sempre lo scorso 22 novembre, possiamo immaginare un futuribile Mac Touch ultra-portatile, anche senza essere per forza dei designer.

Sarà vero che, come dicono i francesi, tout se tient?