Adonit Jot Touch e Jaja Stylus, due penne per iPad sensibili alla pressione

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Le offerte di pennine capacitive per dispositivi iOS si sono moltiplicate nel corso degli ultimi due anni, a seguito dell’introduzione dell’iPad. Le soluzioni variano per foggia e prezzo, alcune sono realizzate meglio (la Bamboo Stylus c’era piaciuta, ad esempio) altre lasciano il tempo che trovano. Tutte, dalla migliore alla più infima, per adesso hanno una caratteristica in comune che le rende poco appetibili a chi vorrebbe davvero utilizzare il tablet come una tavoletta grafica: non sono sensibili alla pressione.
Nel corso dell’ultimo mese si sono affacciate sulla “scena” degli stilo per iPad due penne capacitive che superano questo problema, e introducono il supporto alla rilevazione della pressione. Una è l’Adonit Jot Touch, che Serenity Caldwell di MacWorld ha potuto provare al CES, l’altra è la Jaja Stylus, per la quale l’imprenditore/inventore Jon Atherton ha da poco attivato una sottoscrizione su KickStarter.

La Jaja Stylus e la Adonit Jot Touch sono molto simili, sia come forma e dimensioni. A differenziare in maniera sostanziale i due progetti fra loro è il sistema con cui la penna invia al dispositivo le informazioni sulla pressione, dati indispensabili perché il Tablet o lo smartphone riescano a capire quanto lo stilo è stato “pigiato” sullo schermo.

La Jot Touch di Adonit utilizza un sistema basato sul Bluetooth, mentre la Jaja Stylus utilizza gli ultrasuoni e può pertanto essere utilizzata con qualsiasi dispositivo che sia dotato di un microfono che possa “ascoltare” i dati inviati. Sono due soluzioni equivalenti sulla carta, anche se in realtà quella della Jaja ha dalla sua almeno due vantaggi: 1) l’uso degli ultrasuoni non ha alcun impatto sensibile sulla batteria del dispositivo (mentre il Bluetooth, pur nella versione 4.0, comporta sempre un dispendio di carica); 2) la jaja può essere utilizzata anche quando su iPad e iPhone è impostata la modalità aereo.

La Jot Touch di Adonit ha però un altro vantaggio: un prototipo funzionante della penna già esiste. Serenity Caldwell ne ha parlato in toni entusiastici su MacWorld dopo aver testato la penna sensibile alla pressione al CES 2012 (a fondo post trovate un breve video). La Jaja Stylus è ancora allo stadio di “funding” (ad oggi ha raggiunto il 60% della somma necessaria) ed entrerà in produzione soltanto alla fine della campagna kickstarter.

Entrambe le soluzioni, in ogni caso, sono dotate di un SDK per l’implementazione del supporto da parte degli sviluppatori. Viene comunque da chiedersi perché c’è voluto così tanto per arrivare alla realizzazione di “uova di Colombo” come queste (e, provo a buttarla lì, la coincidenza dei tempi ha un che di sospetto) nella speranza che il 2012 sia davvero l’anno delle penne pressure-sensitive su tablet che possano trasformare l’iPad in qualcosa di simile ad una tavoletta grafica – in attesa che Wacom risponda per le rime.