EFi-X: Mac OS X su PC, per davvero

di Andrea "C. Miller" Nepori 9

Qualche mese fa vi avevamo parlato di EFi-X, un dispositivo “magico” che permette di installare Mac OS X su PC direttamente dai dischi originali forniti da Apple o acquistati in negozio. EFi-X sarebbe dovuto uscire a fine giugno ma la commercializzazione di questa chiavina USB (interna) delle meraviglie si è fatta attendere ulteriormente. Sembra davvero impossibile che un semplice dispositivo, collegato alla presa USB interna della scheda madre di un PC sia in grado di trasformarlo in un Mac in men che non si dica. Il video girato da Matt Buchanan di Gizmodo, però, parla chiaro: EFi-X funziona alla grande e supporta addirittura gli aggiornamenti ufficiali rilasciati da Apple. Unico problema: la lista di componenti supportati non è delle più lunghe.

Stando a quanto dihiar il produttore, EFi-X non è la soluzione adatta per coloro che vogliono comprare un Mac spendendo meno perché i requisiti hardware sono piuttosto spinti e soprattutto perché un certo grado di abilità tecnica è comunque richiesto per l’installazione del dispositivo:

EFi-XTM non è per tutti. Non fa per tutti quelli che vogliono spendere meno. E’ dedicato agli smanettoni che mettono l’espandibilità e le performance estreme davanti a tutto il resto nelle loro necessità nell’uso di un computer. Abbiamo ascoltato quelle voci, e abbiamo fornito una risposta.

Il video di Matt mostra abbastanza chiaramente il funzionamento di EFi-X, che ha trasformato il suo PC da gioco in un Mac Pro nel giro di poche ore. A discapito di quanto affermato da EFi-X, in ogni caso, Matt ha convertito il suo PC da 800$ in un Mac Pro da circa  2300$.

EFi-X costa 155$ e può essere acquistato direttamente dal negozio eBay dell’azienda. Non neghiamo che ci sono alcuni punti poco chiari nella faccenda, come ad esempio l’abissale differenza fra il sito americano e il sito europeo (entrambi danno l’idea di essere ancora in costruzione) e non mancano alcuni caveat di ordine tecnico: EFi-X deve sempre essere attaccato alla presa USB interna della scheda madre (10-1 pin) al momento dell’accensione (non c’è trippa per laptop) e il boot è rallentato dal fatto che il dispositivo deve caricare le partizioni disponibili e poi bootare il sistema che si è scelto di far partire. Il supporto tecnico ufficiale è pressoché inesistente ma il forum a disposizione degli utenti può essere utile per chi avesse qualche problema.

Resta da capire inoltre come Apple possa muoversi nei confronti di EFi-X. Con ogni probabilità ad EFi-X non succederà nulla per due ragioni principali: non opera nessuna modifica a software proprietario di Apple, visto che Leopard si installa dai CD originali e gli upgrade non vengono redistribuiti una volta patchati; l’azienda non ricava nessun introito dalla vendita di Mac OS X preinstallato hardware non Apple. E’ anche vero che EFi-X, nonostante possa fare gola a molti, sembra essere solamente una possibilità in più per gli amanti della filosofia hackintosh e non un dispositivo che potrà davvero rubare quote di mercato ad Apple ingolosendo gli utenti di fascia media.