Siri è finalmente pronta al cambiamento più radicale e importante della sua storia recente. Dopo anni di promesse, rinvii e aspettative spesso deluse dagli utenti, Apple sta preparando una svolta epocale: la nascita di una nuova applicazione autonoma interamente dedicata al suo assistente.
Questo nuovo ambiente non sarà più una semplice estensione del sistema operativo, ma una vera e propria piattaforma dotata di un’interfaccia conversazionale, del supporto ai file, di una cronologia delle chat e di una fortissima attenzione alla tutela della privacy.

La nuovi Siri svelata durante la WWDC
La grande novità dovrebbe essere svelata ufficialmente durante la WWDC, l’annuale conferenza degli sviluppatori in programma a giugno, dove Apple mostrerà il nuovo corso di Apple Intelligence. L’obiettivo della casa di Cupertino è chiaro, ossia trasformare Siri da assistente vocale limitato a moderno strumento di intelligenza artificiale, capace di competere direttamente con giganti del settore come ChatGPT e Gemini.
Fino ad oggi, Siri è sempre stata percepita come una funzione estemporanea: si attiva con la voce, risponde a un comando rapido e scompare. Con il rilascio di iOS 27, Apple vuole invece costruire un rapporto più continuo e profondo. La nuova app permetterà di avviare chat testuali o vocali, conservare il contesto e caricare file complessi come documenti, PDF o immagini per chiederne il riassunto o l’analisi.
Per gestire questa mole di dati personali, verrà introdotta una gestione flessibile della cronologia simile a quella di Messaggi, con opzioni per cancellare automaticamente le conversazioni dopo 30 giorni, un anno o conservarle per sempre, garantendo un controllo esplicito sui propri dati. In questo modo Siri si trasformerà in una vera e propria app dove Apple Intelligence sarà la base di tutto, garantendo una comunicazione più completa, interagendo al meglio con il proprio iPhone.
Il fattore privacy tra Gemini e Private Cloud Compute
Il rilancio di Siri passerà anche da una partnership strategica con Google per integrare i modelli Gemini all’interno dell’architettura di Apple Intelligence. Tuttavia, Apple non presenterà l’assistente come un chatbot esterno. La sicurezza sarà garantita dal sistema Private Cloud Compute: quando una richiesta non potrà essere gestita sul dispositivo, i dati necessari verranno inviati a server protetti, elaborati e immediatamente rimossi.
Secondo le indiscrezioni di Bloomberg, la nuova Siri debutterà in autunno con l’etichetta “beta”. Sebbene questo marchio di prudenza possa far discutere, il successo finale dipenderà dall’esperienza d’uso reale. Il vero vantaggio competitivo di Apple risiederà nella profonda integrazione nativa con il sistema operativo, offrendo un accesso contestuale unico che i chatbot concorrenti non possono replicare.