Il debutto di Apple nel mercato dei dispositivi pieghevoli potrebbe non limitarsi a un singolo smartphone, ma fare da apripista a un progetto ben più ambizioso: il tanto vociferato iPad Fold.
Secondo recenti indiscrezioni condivise dal leaker Digital Chat Station, Cupertino starebbe sviluppando tecnologie di cerniera “senza interruzioni” destinate sia a un iPhone sia a un dispositivo pieghevole di grandi dimensioni.

L’iPhone Ultra come banco di prova
Il primo pieghevole commerciale dell’azienda dovrebbe essere l’iPhone Ultra (o iPhone Fold). I rumors descrivono un formato “a libro” con un display interno da circa 7,8 pollici, posizionandosi nella stessa categoria del Galaxy Z Fold di Samsung.
Tuttavia, per Apple questo smartphone rappresenta molto più di un semplice ingresso in un mercato competitivo: è un fondamentale banco di prova tecnologico. Testare componenti critiche come la resistenza dello schermo, l’invisibilità della piega, il peso e l’affidabilità su un telefono permetterà di validare soluzioni ingegneristiche da applicare successivamente su scala maggiore.
Questo iPhone pieghevole risulta essere solo il primo di progetti decisamente più ambiziosi, come trasformare l’iPad in un vero e proprio libro. Chiaramente per arrivare a tale risultato è necessario riuscire a creare qualcosa di assolutamente perfetto e senza sbavature.
L’ambizioso progetto iPad Fold
L’iPad Fold è da anni al centro di speculazioni altalenanti, in bilico tra un tablet extra-large e un MacBook privo di tastiera fisica. Gli ultimi report delineano un quadro più preciso: un dispositivo con un imponente display da 18,8 pollici. L’idea alla base è affascinante: un terminale compatto quando è chiuso, che si trasforma in una gigantesca tela digitale per il lavoro, il disegno e il multitasking una volta aperto.
Nonostante il forte appeal, la strada verso il lancio è ricca di ostacoli. Le principali sfide riguardano sicuramente il prezzo ed il posizionamento. Qui le stime parlano di un costo potenziale vicino ai 3.000 dollari, una cifra che lo renderebbe un prodotto d’élite e di nicchia. Non mancano però i limiti strutturali. I problemi legati al peso e all’ottimizzazione del display flessibile potrebbero far slittare il debutto al 2029 o persino oltre. Infine Apple deve ancora definire la reale natura del prodotto. Sarà un super iPad, un laptop futuristico o uno strumento puramente per creativi?
Senza una chiara utilità quotidiana, il rischio è quello di produrre un oggetto tecnologicamente sbalorditivo ma privo di un vero mercato. Non a caso, l’esperto Mark Gurman ha definito il progetto come un esperimento bizzarro (“wacky”), che potrebbe persino rimanere confinato per sempre nei laboratori di Cupertino come l’ennesimo prototipo mai commercializzato.