Apple ha più soldi di Microsoft, potrebbe “permettersi” la DELL

di Andrea "C. Miller" Nepori 13

Microsoft ha recentemente presentato i dati fiscali di chiusura del trimestre. Sepolto sotto una montagna di numeri e conti si nasconde un fatto storico: per la prima volta nella storia della seconda era Jobs, Apple ha più soldi in banca di Microsoft. Nel caveau di Redmond se ne stanno al sicuro (fra contanti, equivalenti di liquidità e investimenti a breve termine) 20,7 miliardi di dollari. A Cupertino la cifra ammonta invece a 24,5 miliardi, circa 4 miliardi di dollari in più. E non è finita, c’è n’è anche per Michael Dell. Si, esatto, quel Dell, il fondatore dell’omonima azienda che nel 1996 affermò sprezzante: “l’unica cosa da fare con Apple sarebbe chiuderla e dare indietro i soldi agli investitori”.

Ad oggi la capitalizzazione di mercato della Dell ammonta a 23,5 miliardi di dollari. Apple, se volesse, potrebbe papparsi la Dell con 1 miliardino di dollari di resto. O meglio, con 10 miliardi di resto, considerando anche i 9 miliardi di liquidità dell’azienda del “povero” Michael. Né la Dell né Microsoft se la passano male, tranquilli. La prima ha solamente un valore inferiore perché produce prodotti di valore inferiore, la seconda continua ad incassare palate di soldi ma ha intrapreso la strada della redistribuzione fissa dei dividendi e spende come un sultano arabo.

Si tratta solamente di semplici “soddisfazioni” sulla base di numeri virtuali? Beh, non proprio. L’importanza di avere quasi 25 miliardi di spiccioletti nel maialino mentre l’economia si prepara a passarne di cotte e di crude non è trascurabile. Del resto, come ha detto Steve Jobs durante la conferenza stampa di martedì scorso per l’annuncio dei risultati fiscali del quarto trimestre, “la crisi potrebbe presentare delle opportunità straordinarie per le aziende che hanno liquidità. La liquidità è sovrana. A noi non da alcun fastidio il gruzzolo che abbiamo in banca né abbiamo fretta di spenderlo.”

Ah, un ultima soddisfazione: la Sun di Scott McNealy nel 1996 era sul punto di lanciare un’offerta al ribasso per l’acquisto di Apple. Oggi, a soli 12 anni di distanza, Apple potrebbe comprare Sun con il mero guadagno netto degli ultimi tre mesi.