E-commerce: Guido Falck (hi-Fun) entra in LipsiaShop [Intervista]

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

Guido Falck

Movimenti strategici all’orizzonte, in questo inizio d’anno, nel settore dei produttori italiani di accessori per iDevice. Guido Falck, co-fondatore di hi-Fun, ha acquisito una parte delle quote societarie di LipsiaSHOP, startup del gruppo Lipsia che si occupa di e-commerce e marketing online. Il socio di maggioranza della società rimane Stefano Ramponi, fondatore di LipsiaSOFT, ma con questo accordo Guido Falck prende di fatto il controllo operativo del brand di punta del gruppo, ovvero Mela.Skin. E non è tutto, perché per il 2011 Falck è stato chiamato anche  alla guida di Aiino, storico marchio di accessori per la Mela del gruppo Results S.P.A..

L’accordo con il gruppo Lipsia, firmato a fine 2010, suggella ufficialmente una collaborazione professionale di lunga data. LipsiaSHOP gestisce già la sezione e-commerce del sito di hi-Fun mentre altra importante presenza online del gruppo è GadgetVivo, Web Store multi-brand che ha da sempre dedicato ampio spazio ai marchi che fanno riferimento a Guido Falck, ovvero hi-Fun e VaVeliero.

E proprio con Guido abbiamo fatto due chiacchiere per capire che cosa comporteranno queste partecipazioni societarie e quali sono i progetti per il futuro di questo piccolo “potentato italiano” della produzione di accessori per prodotti Apple.

TAL – Ciao Guido, partiamo subito dalle origini. Che cosa ti ha spinto a co-fondare hi-Fun prima e VaVeliero poi?
GF – A 26 anni ero arrivato ad un’età in cui si comincia ad avere un po’ di paura per il proprio futuro, Avevo però capito di me stesso che non avrei potuto per carattere adeguarmi ad uno stile normale di lavoro. Sarei stato un pessimo dipendente, sono sempre stato troppo testardo e indisciplinato e troppo convinto delle mie idee. Quindi avevo poca scelta dovevo per forza inventarmi qualcosa.

La fortuna è stata non essere solo ma trovare amici fraterni come Adalberto Grossi, Amerigo Olivetti e Michele Bressi, con la mia stessa incoscienza e voglia di mettersi in gioco. La scelta del tipo di prodotto -tecnologia che fa l’occhiolino ad Apple – invece è stata davvero lungimirante, siamo bravi in quel che facciamo e, lo dico senza falsa modestia, siamo lavoratori infaticabili, abbiamo idee originali e la forza di crearle. Avremmo sicuramente avuto un minor successo se non avessimo per prima cosa azzeccato un settore che, unico in questi anni di crisi, ha fatto segnare il segno più a due cifre ogni anno.

TALCome nascono i prodotti di hi-Fun?
GF – I prodotti nascono in vari modi. Alcuni li troviamo in giro per il mondo, poi vengono da noi migliorati e adeguati alle esigenze di un mercato, come quello europeo, abituato a standard elevati. Soprattutto i primi prodotti, quando eravamo ancora dei neofiti inesperti, sono nati così.
Altri nascono invece nelle situazioni piu strane e divertenti (l’hi-Ear è nato per caso. Un giorno per fare il clown mi sono messo due hi-Sleep appoggiati alle orecchie e ho ad Adalberto “Ada facciamo il mega paraorecchie con 2 hisleep”. Ada come risposta “ha inventato” l’hi-Ear). Alla base però credo che ci sia la volontà di dare al mercato quello che secondo noi può essere utile e divertente, che ancora non esiste, con un occhio al prezzo (che vogliamo che rimanga il più basso possibile) e con l’idea fissa che la tecnologia può essere inserita praticamente ovunque.

HI-Sleep, il cuscino musicale

TAL – So che in questi giorni sei a Las Vegas per il CES. Espositore o semplice visitatore amante della tecnologia?
GF – Amante della tecnologia a caccia di idee da portare qui!
Saremo espositori l’anno prossimo. Francamente se ci fossimo stati già quest’anno, per quello che ho visto (nulla di veramente nuovo) avremmo avuto un successo assicurato.
Ma l’organizzazione di una fiera in America è un impegno gravoso se si vuol far bene e quest’anno non eravamo pronti.

TAL – Quali sono le ragioni che ti hanno convinto ad entrare nella società LipsiaShop a fine 2010?
GF – Fra me e Stefano Ramponi di LipsiaShop è stato “colpo di fulmine” fin dall’inizio, ci siamo sempre capiti al volo. Un giorno mi ha chiesto se volevo diventare suo socio. Per me è stato un onore e ho accettato al volo senza nemmeno guardare una carta. LipsiaShop ha delle possibilità di crescita ottime e i servizi che offre (testati con hi-Fun di persona) sono esattamente quello di cui le aziende che si affacciano sul mercato necessitano per avere successo anche in internet.
Per chi come me si occupa di gestire tantissime cose ogni giorno poter “dimenticare” la vendita online con la tranquillità di essere in mano a professionisti veri è impagabile.
Il segreto di Stefano? è un’innovatore e un ragazzo giovanissimo con un’incredibile voglia di emergere ma non ad ogni costo. E’ un giusto e glielo leggi in faccia.


TAL – Ci dai una breve descrizione dei brand che fanno parte del gruppo e di che cosa si occupano?

GF – Nel 2008 ho fondato hifun che crea e commercializza accessori tecnologici di vario tipo ma tutti legati da una filosofia omogenea: un prodotto è hi-Fun se suscita sorpresa quando intuisci la funzione che svolge. Abbiamo reinventato vari oggetti comuni dandogli funzioni inaspettate ed è stato un successo strordinario. Nel 2010 ho fondato Vaveliero, che si occupa di vestire la tecnologia tramite cover che vogliono essere originali e utili, come la cover con tastiera fisica per iPad. VaVeliero é giovanissima ma i numeri a fine anno sono stati migliori di quelli di hi-Fun nel rispettivo primo anno.

Dal 2011 sarò poi anche amministratore di Aiino. E la mia prima avventura in una società preesistente da far crescere e a cui dare una filosofia che ad oggi manca. Il progetto è portare innovazione nel mondo della ricarica dei dispositivi con un occhio al design e all’ecologia. Last But Not least ci sono anche Out of Style, che lancerà presto un oggetto davvero utile per tutti gli automobilisti, e Mela.Skin.  Tutte queste società hanno bisogno di LipsiaShop.

Hi-Sun, il telo da mare sonoro di hi-Fun

TAL – Contano di più le vendite online oppure i negozi “brick & mortar” sono ancora importanti per la distribuzione? Voi siete presenti negli APR con i vari brand?
GF –
Ad oggi Internet conta per il 3/4% del fatturato del gruppo. Credo che nel futuro questa percentuale potrà arrivare al 25% seguendo un trend generale che punta in quella direzione. L’importanza dei luoghi fisici di vendita sarà però sempre preponderante perché le persone amano girare per negozi e toccare con mano ciò che acquistano.

Attualmente siamo presenti in circa 500 negozi in Italia comprese le grandi catene come Rinacente, Coin, Upim, Mondadori, Fnac, Mediaworld, APR, ma anche negozi di abbigliamento, oggettistica, librerie e areoporti, anche in vari paesi europei. L’europa sarà in questo 2011 il nostro obiettivo e LipsiaShop si sta attrezzando in questi giorni per poter garantire le spedizioni al dettaglio anche fuori dall’Italia.

TAL -Nuovi prodotti in vista? Qualche indiscrezione?
GF – Tanti davvero, purtroppo il tempo e le disponibilità economiche sono limitate e spesso qualcosa rimane indietro. Durante questo 2011 usciranno circa 15 nuovi prodotti spalmati fra i vari brand. Due in particolare sono quelli a cui credo moltissimo. Il primo sarà, secondo me, il successo dell’inverno prossimo di hi-Fun. Sarà qualcosa che davvero tutti vorranno, qualcosa che tutti hanno desiderato di poter fare almeno una volta nella vita. Il secondo lo lanceremo in primavera e avrò a che fare con qualcosa di simile all’Airplay di Apple (giuro che lo abbiamo pensato in tempi non sospetti). Al momento stiamo ancora lavorando sui prototipi, e al momento non ti posso dire di più.


TAL – Buoni propositi e obiettivi per il 2011?
GF –
Il mio proposito personale è essere più mattiniero! L’obiettivo professionale è quello di portare almeno un brand sull’Apple Store. C’è la possibilità concreta anche se non è facile. Sarebbe davvero una grandissima soddisfazione e segnerebbe la fine dell’infanzia dei nostri brand.

TAL – Grazie per l’intervista e in bocca al lupo.

GF  – Grazie a te Camillo, crepi il lupo!