5 buoni propositi per Apple nel 2009

di Andrea "C. Miller" Nepori 7

Anche noi di TAL, circa una settimana fa, ci siamo riservati di stilare la nostra personale top list elencando ciò che di meglio Apple ci ha riservato in questo 2008. Ma le classifiche e i consuntivi di fine anno, per loro stessa natura, guardano al passato.
Oggi guardiamo avanti con occhio critico e vi proponiamo cinque buoni propositi che Apple dovrebbe prendere in considerazione per l’anno che viene per riparare a qualche mancanza dell’anno appena trascorso. Si tratta dell’ipotetica to do list che noi vorremmo vedere scritta su un promemoria giallo sulla Scrivania dei Mac dei manager Apple e con la quale molti dei nostri lettori potranno probabilmente trovarsi d’accordo. Come sempre aspettiamo i vostri commenti a riguardo.

Copia-Incolla su iPhone e iPod touch

Del Bluetooth possiamo fare a meno, tanto abbiamo il wireless e diversi programmi che permettono di ovviare al problema (File Aid, Air Sharing). Gli MMS non servono davvero a nulla (se non a far guadagnare ancora di più il vostro operatore di telefonia) visto che in alternativa si possono mandare e ricevere le e-mail (pure i Fax, se vi sentite ancora legati alle caratteristiche del Newton).
L’assenza di una funzione di copia incolla su iPhone ed iPod touch alle soglie del 2009 sta sinceramente diventando una piccola barzelletta.
Greg Joswiak, product manager addetto al marketing degli iDevice, affermò la scorsa estate che il copia-incolla non era una priorità. A luglio i problemini di gioventù di iPhone e iPod touch a cui porre rimedio erano effettivamente ben altri, ma adesso, dopo che un aggiornamento firmware ha introdotto gli Emoji solo per i giapponesi (salvo smanettamenti), non credo che quelle affermazioni valgano ancora molto.
Le soluzioni offerte da terze parti, come Pastebud, lasciano parecchio a desiderare e per questo speriamo che già dai primi mesi del 2009 Apple decida di metterci la classica pezza.

iTunes Movie Rentals e serie TV

Sul palco del Moscone Center, durante il keynote di gennaio 2008, Steve Jobs promise che il servizio di noleggio film “iTunes Movie Rentals” sarebbe partito dapprima su iTunes Store USA per poi estendersi in tutto il mondo. Un intero anno è passato e di noleggio film tramite iTunes Store è arrivato solo in un piccolo spicchio delle terre emerse su cui il negozio multimediale di Apple ha posto il proprio vessillo. L’Italia naturalmente non fa parte di quello spicchio. Ad aggravare l’onta su base nazionalista ha contribuito la scelta di Apple di rendere disponibile il download delle serie TV solamente nel Regno Unito, in Germania e in Francia.
I Patiti delle serie televisive americane sanno già come procurarsi la propria “droga” per vie traverse con corredo di sottotitoli ma speriamo che nel 2009 Apple possa far felici anche gli iTunes user amanti de I Cesaroni e di Romanzo Criminale.

Approvazione delle Apps su App Store

App Store è una delle più importanti innovazioni introdotte da Apple nel 2008 e non a caso l’abbiamo inserita al primo posto della nostra classifica dei migliori prodotti dell’anno. Ma come tutte le opere dell’ingegno umano anche App Store non è per sua natura perfetto. Nel giro di circa sei mesi ne sono stati migliorati molti aspetti ma c’è ancora qualcosa che non funziona proprio a puntino.
Il meccanismo di approvazione delle applicazioni è ancora troppo fumoso e non è raro imbattersi in sviluppatori scontenti che per nessun motivo apparente vedono rigettata la propria applicazione, mentre chi ha sede a Mountan View può pure permettersi di utilizzare API private non documentate (un comportamento che costerebbe ad un normale programmatore una scomunica controfirmata dal Papa).
I tempi per la pubblicazione di un applicazione raggiungo alle volte proporzioni bibliche per un settore rapido e veloce come quello dell’IT. Nel 2009 Apple dovrà migliorare la procedura e rafforzarla, rivedere probabilmente alcuni parametri e soprattutto rendere il processo più chiaro e trasparente.

Tethering su iPhone

Inseriamo un’altra caratteristica relativa ad iPhone in questa nostra lista anche se in questo caso si tratta di un problema che dovrebbe essere risolto dagli operatori telefonici più che da Apple. iPhone è uno smartphone che non prevede funzioni di tethering, ovvero, in soldoni, non può essere utilizzato come modem 3G per connettersi ad internet con un computer collegato al telefono.
Il problema è chiaramente di dominio degli operatori per il semplice motivo che iPhone tecnicamente non manca di questa funzionalità, che infatti può essere utilizzata con un dispositivo sbloccato. Ad impedirne l’utilizzo è AT&T, l’operatore che distribuisce il melafonino negli Stati Uniti.
L’aspetto buffo, per così dire, di tutta la faccenda è che la scelta nazionale dell’operatore americano si riflette a livello mondiale anche in quei paesi in cui invece gli operatori non avrebbero tecnicamente alcun problema ad attivare una simile funzione.
Viste le tariffe internet per iPhone di Vodafone e TIM questo blocco è quasi provvidenziale, ma ciò non toglie che esso rimanga una scelta bovina e legata unicamente a questioni di marketing e di carenze infrastrutturali di AT&T, che, fra le altre cose, teme che la propria rete 3G possa non reggere il carico di un numero elevato di iPhone collegati contemporaneamente in modalità modem.

Musica senza DRM e prezzi equi su iTunes Store

In questi giorni sono in corso serrate trattative fra Apple e le major al fine di stabilire se sia finalmente giunto il momento di liberare la musica venduta su iTunes dal giogo dei DRM, i sistemi antipirateria che le grandi case discografiche impongono a chi compra onestamente la musica online, in un paradossale tentativo di limitare il diffondersi della pirateria.
Al momento solo EMI, fra le grandi sorelle del disco ha scelto di fornire ad Apple il proprio catalogo musicale in formato iTunes Plus (no DRM e qualità maggiore). Per le altre etichette si tratta solo di una scelta politica dato che Amazon MP3 store vende già musica priva di DRM dai cataloghi di Warner, Sony e Universal.
Nel 2009 Apple dovrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilità di un adeguamento dei prezzi dell’area Euro, visto che non ha più molto senso che le canzoni vengano prezzate 99 centesimi con un cambio 1:1 con gli USA quando tutt’altra politica è stata applicata ad esempio ad App Store (dove 99 cent di dollaro equivalgono a 79 € cent)

Questi sono alcuni aspetti su cui noi riteniamo si debba concentrare Apple fin dai primi mesi del 2009. Voi che ne pensate? Diteci la vostra e suggerite altri aspetti nei commenti.